Analisi:Risposta alle tesi congressuali di Arcilesbica

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La seguente è una risposta ad alcune affermazioni presenti nelle tesi congressuali di Arcilesbica 2017.

Autrice: Andrea Martinelli

Paura del neutro[modifica]

Documento originale Commenti
[...] non per affermare un neutro che annulli le differenze e che faccia dell'inclusione uno strumento di appiattimento.

[...] sotto il segno queer dell'antibinarismo si sta consumando la distruzione della soggettività lesbica e la cannibalizzazione della differenza femminile. [...] Il neutro all’apparenza sussume il maschile e il femminile, ma è il femminile a scomparire quando compare il neutro e alla fine ci si ritrova con il solo maschile.

Anche i peggiori MRA sono paranoici sulla distruzione (del maschile, stavolta). Non siete diverse da loro.

Il pensiero contorto delle terf:

Il genere è una gabbia/costrutto sociale ⇒ va abolito ⇒ l'unica cosa che conta quindi è il sesso biologico/di nascita ⇒ discriminiamo e binarizziamo in base a questo.

Il movimento queer/non-binary è sicuramente, nettamente migliore di voi nell'abbattere gli stereotipi di genere. Voi che vi aggrappate a un binarismo dettato da un sacro essenzialismo biologico.


[Il queer non ci è utile] in quanto esalta l'indistinto e il fluido e per questa via riconduce le donne al neutro Questa è una paranoia in stile Bergoglio. Qualcuno vi vieta di definirvi donne, o vi intima di non farlo? No. Semplicemente lasciate alle/ai queer di oggi (aka millennials) di abbracciare androginia e/o genderqueerness.

Dico io per prima, da MtF, che mi identifico più come genderqueer (o come ragazza, che è un termine più neutro) che non come Donna (così come non mi definivo Uomo). Probabilmente anche per via di circlejerk come i vostri (il sacro femminile, noi vere donne di arcilesbica, ecc) e di MRA e maschilisti (l'omo c'ha da fare X, un vero uomo sa quando Y, ecc.)


Queer è un’identità al pari delle altre e altrettanto prescrittiva: se non vogliamo essere pansessuali, ma lesbiche, non andiamo bene, se vogliamo riunirci tra donne non andiamo bene, se diamo valore all’essere donne, in un mondo che ce lo nega, non andiamo bene. Questa è una paranoia assurda. L'attrazione a una persona dipende principalmente dalla sua espressione di genere, non certo dal pronome o bandiera politica che preferisce portare avanti. Avete presente le butch mascoline, che accettate senza problemi nella vostra comunità? Vi inquieta andare con una persona identica nell'aspetto ma che preferisce definirsi genderqueer? Mette in crisi la vostra bandiera di Vera Lesbica solo Lesbica? Questi sono vostri problemi.


Tanto meno ci sembra accettabile che interventi medici vengano compiuti su bambini/e e adolescenti minori che manifestano comportamenti di genere non conformi alle aspettative eteronormate La transizione si fa se provi fastidio/dispiacere per tratti fisici del tuo corpo, non certo perché indossi camice di flanella (per AFAB) o guardi RuPaul (per AMAB). Viceversa, sono le persone non-gender-conformi eppur disforiche che trovano ostruzionismo in ambito medico (a partire da uomini e donne transgender gay o lesbiche, o persone non-gender-conformi).

Ormoni non vengono dati sotto i 14-16 anni, al massimo puberty blockers, per impedire l'avanzare di mascolinizzazioni/femminilizzazioni indesiderate. Di nuovo, la letteratura scientifica è una fonte più affidabile rispetto ai trattati radfemministi o del popolo della famiglia, in questo campo.


Ipocrisia e finta accettazione[modifica]

Abbiamo rifiutato sin dall’inizio il modello di un’associazione di lesbiche conformate all’elitarismo [...] A meno che non siano lesbiche transgender. Allora sono cittadine di serie B.


Per ArciLesbica, oggi, uno degli obiettivi è quello di rinsaldare i rapporti con le persone Trans* e con il loro mondo associativo Ma noi non vi vogliamo! Siete dei lupi vestiti da agnello. Andate a predicare il vostro radfemminismo terf altrove. E al diavolo il vostro pinkwashing[rw] con Associazione Phoenix e simili.


La scuola estiva di studi sul lesbismo e sul genere ha rafforzato la nostra azione politica e culturale [...] Ah già, Nerina Milletti, quella nel gruppo radfem in cui "odiare gli uomini è cosa sana e normale", e "difendere gli uomini (anche quelli che si fanno chiamare donne)" è vietato (screenshot).


ArciLesbica dal 2005 accoglie tra le sue socie anche donne trans non operate, per cui l'accusa di transfobia è stupefacente. Ho tanti amici gay!


Vittismimo[modifica]

Dopo 21 anni impariamo l'essere lesbica nel 2017, l'anno della lesbofobia virtuale. La disintegrazione di ogni parvenza di rispetto per le donne, per la libertà di pensiero, l'eclissi dello stile gaio Ripetete con me:

Libertà di espressione non significa libertà dalle critiche.

Libertà di espressione non significa libertà dalle critiche.

Arcilesbica non è sinonimo di lesbica.

Arcilesbica non è sinonimo di lesbica.


Immediatamente si sono scatenati i commenti più insultanti contro ArciLesbica, con l'accusa di transfobia. Un machismo sfrenato per un articolo niente affatto transfobico, che si limitava a porre il problema della differenza tra donne e trans mtf, all'interno di un discorso solidale. Curioso come definite "misoginia" e "lesbofobia" il semplice criticarvi aspramente, o deridere le vostre posizioni, mentre sull'effettiva transfobia dei vostri post/articoli e delle vostre adepte, nulla.


Separatismo[modifica]

Tuttavia se continuiamo a schierarci con un movimento lgbt* portatore di una richiesta di parità che diventa semplice indistinzione (tra omo e etero, tra gay e lesbiche, tra donna e uomo, ecc.), scegliamo di diventare politicamente irrilevanti. Questo collasso sta per caso avvenendo anche in spazi invece lesbici inclusivi/queer? Forse è più un problema legato al fatto che voi arcilesbiche siete politicamente ridicole agli occhi del resto del movimento LGBT italiano.


[...] come ci indica anche una certa crisi di adesioni che ArciLesbica ha registrato nell’ultimo triennio proprio in mancanza di una politica significativamente lesbica e non arcobaleno. Siete allo sfascio. Vari circoli hanno chiuso negli ultimi anni. Persone schifate dalle vostre posizioni autoritarie e anti-trans hanno stracciato la vostra tessera, o abbandonato AL (anche prima del vostro coming out TERF). Siete un circlejerk di veterofemminismo essenzialista biologico, bi-cancellante e trans-escludente.


Di fronte all'intolleranza siamo pronte a interrompere i rapporti politici che abbiamo fin qui privilegiato e a rimettere in discussione l'appartenenza a questo movimento [...] valuteremo scelte di rottura verso il movimento lgbt* Sì grazie ve ne saremmo grat*.


- Andrea Martinelli