Bifobia

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Le persone bisessuali/pansessuali possono soffrire di discriminazioni aggiuntive, oltre a quelle delle persone soltanto omosessuali, anche all'interno della comunità LGBT stessa.

Esempi comuni[modifica]

Ma sono solo opportunisti/promiscui[modifica]

L'ironia dei gay che dicono ai bisessuali di essere, come gruppo, promiscuo, dovrebbe essere abbastanza ovvia, ma molti continuano a perpetrare questo mito, e le stesse controargomentazioni si applicano: alcune persone bisessuali sono promiscue, ma così come lo sono alcune omosessuali ed eterosessuali, e gli individui di ciascun gruppo sono anche interessati in relazioni impegnate e monogame. In aggiunta, alcune persone che esplorano la loro sessualità non sono necessariamente promiscue, e gli attacchi funzionano sull'assunzione che la promiscuità sia intrinsecamente cattiva. Vedere anche Poliamoria. Protip inoltre: essere bisessuali non significa dovere andare a letto con un uomo e una donna contemporaneamente, così come avere dei gusti alimentari variegati non significa dovere fare sempre doppia porzione.

Ma sono solo ingordi/arrapati[modifica]

Alcune persone vedono questa argomentazione come una battuta (anche tra i bisessuali), ma nel caso qualcuno debba prenderla sul serio, è più probabile sia il risultato della gelosia sul fatto che i bisessuali (almeno su carta) hanno un più grande pool di potenziali partner. Porta anche con sé l'implicazione che le persone scelgono di essere bisessuali perché sono ingordi, quando gli omosessuali sono ripetutamente accusati (senza prove scientifiche) di scegliere la loro sessualità (anche se la nozione di 'scegliere' la propria sessualità non la rende in alcun modo meno valida). L'accusa di "ingordo" è simile a quella che gli omofobi usano sulle persone gay, che sono attratte a persone dello stesso sesso. Similmente, anche se c'è probabilmente qualcuno là fuori a cui piace, essere stereotipati e insultati è una scocciatura per le persone bi.

Ma stanno solo sperimentando[modifica]

'Solo sperimentando' è parte dell'esplorare la propria sessualità. La maggior parte dell'imbarazzo/paura che i bisessuali sentono quando 'provano solo le cose' è dovuto a A) le percezioni della società sulla sessualità, B) l'idea di ferire qualcuno con cui hanno sperimentato se la cosa non ha funzionato e C) paura del rigetto. Le persone esplorano la loro sessualità naturalmente durante le loro vite, e qualcuno che è vero a se stesso, che trova ciò che lo rende felice e il tipo di persone che a loro volta possono rendere felici non dovrebbe essere scoraggiato.

Ma la bisessualità non esiste[modifica]

Questa è nota come erasure/cancellazione. Avviene in forme differenti, ma solitamente consiste nel minimizzare la presenza dei bisessuali identificandoli come qualcos'altro: gay, etero, ingordi, o confusi. Il concetto di fluidità sessuale è stato ampiamente documentato, particolarmente nelle donne,[1][2][3] e la ben nota scala Kinsey[rw] è sopravvissuta al passare del tempo.

Molte persone sembrano faticare nell'accettare l'idea che qualcuno possa essere sessualmente attratto ad entrambi i generi, insistendo che invece in realtà hanno una preferenza per uno o per l'altro. A parte il fatto di essere un'argomentazione per incredulità, questo non centra il punto sul fatto che i bisessuali non devono necessariamente essere egualmente attratti a entrambi i generi (un 3 sulla scala di Kinsey) — alcuni lo sono, mentre altri hanno generalmente una preferenza per o uomini o donne, ma finché si sentono sessualmente attratti e/o compiacenti nel fare sesso con entrambi, rimangono bisessuali per definizione. Questo copre almeno i punti 2 e 4 della scala Kinsey, e probabilmente anche 1 e 5 (che sono praticamente eterosessuali con qualche tendenza omosessuale, e le controparti gay con alcune tendenze etero).

L'idea dell'identificare coloro che si identificano come bisessuali come "confusi" ricade nelle due seguenti categorie paradossali:

Ma sono solo gay indecisi/non dichiarati[modifica]

C'è una parte di verità in questo. Sì, molte persone gay, sul percorso nel fare coming out verso se stessi, si identificheranno come bisessuali. Uno dei punti preferiti di Dan Savage[rw],[4] molti si dimenticano di notare che "molti" non è "tutti". Molte persone in questa situazione possono effettivamente essere bisessuali, e per coloro che si identificano come bisessuali durante una fase in cui si rendono conto di essere gay, è estremamente cattiva etichetta outare qualcuno verso se stessi senza attenzione quando non sono pronti. Per alcuni, fa parte del processo di coming out, e possono farlo per la loro soppravvivenza sociale (o, in casi estremi, per la loro soppravvivenza letterale) in un area omofobica. Quello che di cui le persone hanno bisogno nel processo è supporto, non sfiducia in una comunità in cui non si sentono sicuri.

Ma molti bisessuali finiscono in relazioni di sesso opposto[modifica]

Dall'altro lato, alcuni bifobi possono fare notare il fatto che molti 'bisessuali' smettono di avere relazioni dello stesso sesso e gravitano verso il sesso opposto man mano che invecchiano. A parte dall'essere una prova aneddotica, questo metodo di spalmare le persone bisessuali non guarda ai motivi sul perché questo trend avviene. Anche se per la maggior parte i bisessuali gravitano verso attrazione verso un sesso o l'altro, alcuni di quelli che preferivano relazioni dello stesso sesso si sposteranno verso relazioni di sesso opposto più tardi nella vita per fattori sociali.

Il pregiudizio e bigottismo verso le persone gay fa voler alcuni bisessuali apparire eterosessuali al mondo esterno, per il proprio benessere. Quando i pensieri passano alla vita famigliare, possono sentire un'immensa pressione dalla loro famiglia (oltre che da gran parte della società) nel conformarsi al matrimonio eterosessuale (anche prima di considerare il fatto che il matrimonio dello stesso sesso o la sua equivalente denigrante di unione civile può non essere legale o accettata dove vive) e avere figli attraverso la riproduzione sessuale standard invece che adozioni da parte di coppie dello stesso sesso, maternità surrogata o fecondazione assistita, sia per il modo in cui si verrebbe visti, e per il rischio di bullismo dei figli per avere genitori dello stesso sesso. Questo è soprattutto vero se la persona è figlio unico, e sotto pressione per continuare la linea famigliare.

Anche se forse i bisessuali vanno almeno parzialmente incolpati per questo, è la società che rende le relazioni dello stesso sesso meno accettate, e questo problema sfumerà via lentamente man mano che la l'accettazione di gay e lesbiche nella società cresce. In aggiunta, gli omosessuali che spargono queste idee sui bisessuali nella comunità LGBT rendono questi bisessuali ancora meno inclini nell'entrare in relazioni dello stesso sesso[rw].

C'è anche il fatto che ci sono semplicemente più persone etero in questo mondo che non di non-etero, per cui il pool di potenziali partner dello stesso sesso sarà più piccolo rispetto a quello del sesso opposto.

Tiramento in ballo da parte di gruppi religiosi come testimonial ex-gay[modifica]

Alcuni bisessuali sessualmente repressi/eccessivamente religiosi/che non si accettano sono a volte usati da associazioni religiose/anti-gay come testimonial ex-gay (es. "Ritrovando il Signore, ho superato la mia omosessualità.").

Inutile notare che, così come "evitare di andare con le persone coi capelli rossi" non rende qualcuno "brunosessuale" o "biondosessuale", astenersi dall'andare con persone dello stesso sesso non le rende "eterosessuali".

Così come una persona etero non diventa asessuale, etero, asessuale, etero, e poi di nuovo asessuale man mano che inizia o finisce una storia con una persona, un bisessuale non diventa etero, gay, etero, etero, gay man mano che si trova con persone di sesso differente nel corso della sua vita.

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

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