Colpevolizzazione della vittima

Da Wikisessualità.
Una persona merita del male fatto verso di lei come conseguenza dell'essersi messa dove il male può raggiungerla?
—Brandon Sanderson, The Way of Kings[1]

La colpevolizzazione della vittima descrive il tentativo di sfuggire dalla responsabilità mettendo la colpa di un crimine o di un altro abuso sulle mani della vittima. L'esempio classico è quando uno stupratore dichiara che la vittima "se l'è cercata", ad esempio, per aver indossato dei vestiti troppo arrapanti. Fino di recente, colpevolizzare la vittima riguardava il come la maggior parte delle vittime viveva le indagini e il processo per le accuse di stupro - spesso portando donne e uomini all'essere riluttanti nel segnalarlo. Non era raro per una vittima di stupro sentire l'avvocato della difesa chiederle sulla sua vita sessuale, le sue preferenze sessuali, abitudini nel bere, e anche il suo stato sociale, tutto per dipingerla come "meno vittima". Nel 2013, un giudice del Montana ha affermato che una 14enne vittima di stupro "sembrava più matura della sua età cronologica" e "abbastanza in controllo della situazione", mentre l'insegnante la stuprava[2], un perfetto esempio di colpevolizzazione della vittima.

Negare la vittima è simile, ma ha una piccola differenza nel senso che il responsabile cerca di asserire che lui stesso è la vera vittima. Negare la vittima è generalmente meno uno scenario uno-ad-uno e più tipico di ad esempio "Le vere vittime del presunto 'maltrattamento delle donne' sono i bambini che devono crescere in case dove la loro madre va a lavorare invece di pensare a loro." Negare le vittime, in questo senso, è spesso un tentativo di fare revisionismo storico, di fare sembrare chi è accusato di questi crimini ancora più o totalmente innocente agli occhi della società.

Negare la vittima può anche portare al minimizzare il numero di vittime o la severità degli abusi. Ad esempio, la Chiesa Cattolica ha giocato a questo gioco, cercando di dichiareare che l'abuso sistematico di alcuni preti erano solo eventi isolati sia individualmente che tra i preti in generale. Hanno anche spinto sul punto che le vittime non dovrebbero essere descritte come "bambini", ma "giocani uomini" per minimizzare quanto orripilanti questi stupri erano. Sia colpevolizzare la vittima che negare la vittima sono specifici esempi di neutralizzazione[rw].

Esempi[modifica]

  • Alcune figure chiaramente liberali, inclusi Jimmy Carter[wp] e Germaine Greer[wp], hanno accusato Salman Rushdie[rw] di avere provocato le fatwa e taglie sulla sua testa[rw] per avere scritto un libro "blasfemo[rw]" sull'Islam.
  • Rappresentanti vaticani hanno polemizzato sul New York Times per il suo giornalismo investigativo sulla copertura degli abusi del prete pedofilo Raniero Cantalamessa, comparando anche la rabbia diretta verso il Vaticano nello scandalo sulla pedofilia ai "più vergognosi aspetti dell'antisemitismo."[3]
  • La Chiesa di Scientology ha agito in maniera simile. Esempi includono la campagna contro la Cult Awareness Network[rw],[4] e il loro supporto allo stupratore di minori Gabriel Williams.[5]
  • Colpevolizzazione, bullismo e violenza contro le persone gay. Ad esempio, alcuni attivisti omofobi (inclusi Bryan Fischer[rw]) hanno dichiarato che l'omicidio del 15enne apertamente gay Lawrence King[6] deve essere incolpato sul quindicenne stesso. In un articolo chiamato “Chi proteggerà gli etero dai bulli omosessuali” Fischer ha affermato che il killer di King era una vittima delle implacabili "molestie sessuali","[7] e che come soluzione al crimine d'odio anti-gay si suggerisce “mettere un ragionevole[wp] freno all'espressione pubblica dell'omosessualità."
  • Stiramento del seno[rw]: l'idea presente in Camerun secondo cui occorre impedire ai seni delle ragazze di svilupparsi in modo da renderle meno propense ad essere vittima di stupro (Anche se ovviamente non esiste alcuna prova di questa presunta efficacia).

Motivi[modifica]

Un motivo per la colpevolizzazione della vittima è che rende più facile vedere una vittima come degna di colpa che non semplicemente gettare l'idea secondo cui il mondo è intrinsecamente giusto e le persone ricevono quello che si meritano[rw]. L'alternativa percepita alla colpevolizzazione della vittima è il credere che il mondo (o Dio) sia ingiusto, imprevedibile, e spaventoso.[8]

Apologia[modifica]

Le difese sulla colpevolizzazione della vittima si manifestano notariamente in due forme. Una è che la vittima dovrebbe essere considerata in parte responsabile. L'altra è che l'assolvere la vittima di responsabilità scoraggi la "colpevolizzazione della vittima comportamentale" che è stata affermata essere il predittore di una gestione salutare da parte della vittima. Comunque, gli studi scientific mostrano come tutti i tipi di autocolpevolizzazione siano generalmente molto tossici, e caratteriale (es. "è stato il mio comportamento a causare questo") rispetto a caratteriale (es. "è successo a me perché sono una cattiva persona") è solitamente usato come un argomentazione del "non male tanto quanto".[9]. Nessun tipo di autocolpevolizzazione è produttivo nei casi di stupro, e opera da un sentimento di inadeguatezza spinto dalle norme sociali contro le vittime di stupro.

Voci correlate[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Stanley Cohen. 2001. States of Denial: Knowing About Atrocities and Suffering. Cambridge: Polity Press. Pp. 96-97.

Note[modifica]

  1. https://www.goodreads.com/quotes/815213-does-one-deserve-to-have-evil-done-to-her-by
  2. Judge hands down 30 day sentence in rape case
  3. http://edition.cnn.com/2010/WORLD/europe/04/04/vatican.antisemitism.apology/?hpt=T2 News Report
  4. http://www.holysmoke.org/cos/blaming-the-victim.htm
  5. http://www.xenu-directory.net/mirrors/www.whyaretheydead.net/childabuse/pedophile/Gabriel_Williams.html
  6. http://www.nytimes.com/2008/02/23/us/23oxnard.html?_r=1
  7. http://www.rightwingwatch.org/content/fischer-lawrence-kings-murder-was-real-victim
  8. "Mentre la Teoria del Mondo Giusto suggerisce il credo che in un mondo giusto sia il motivo decisivo per una maggiore attribuzione di responsabilità, l'Ipotesi di Attribuzione Difensiva assume che queste attribuzioni siano motivate dal bisogno di credere in un proprio controllo interno delle cose." http://link.springer.com/article/10.1007/BF02333823
  9. http://www.ibiblio.org/rcip/selfblameresearch.html#3types
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