Creep shaming

Da Wikisessualità.
Probabilmente, la cosa peggiore che una donna può dire a un uomo, oltre a false accuse di stupro, violenza domestica e molestie, sia la parola "creep."
—"John the Other"[1]

"Creep shaming" è un termine usato per difendersi da accuse sul fatto che alcune azioni/comportamenti, spesso verso le donne e spesso di natura sessuale, siano "creepy" (comportamento non accettabile). Il termine deriva dallo "slut shaming" e viene usato principalmente dai MRA ed altri abitanti della manosphere. La logica dell'uso del termine è che l'uomo in questione viene fatto sentire in colpa per il semplice fatto di essere maschio anziché per lo specifico contesto sul modo in cui si è comportato, e che le donne che lo accusano vorrebbero che gli uomini non flirtassero affatto con le donne. Inutile dire che queste sono (quasi sempre) cavolate, visto che l'implicazione ultima sarebbe che ci sono poche o nessuna accettabile restrizione sulla ricerca di sesso.

Quello che alcuni chiamano "creep shaming" è in effetti il fare notare una serie di comportamenti inappropriati, inclusi, ma non limitati a:

  • Proposte sessuali persistenti e/o irrispettose (incluse le proposte a freddo[2]).
  • Assumere che le donne stiano cercando la loro attenzione.
  • Non leggere (o non voler leggere) ovvi segnali che esprimono una mancanza di interesse da parte della donna a cui si è interessati.
  • Rifiutare di prendere un "no" come risposta.

Rendere le donne vulnerabili[modifica]

La "campagna anti creep shaming" vuole scoraggiare le persone nel difendersi da questi attacchi. Una persona a volte percepisce intuitivamente di non essere al sicuro con un'altra persona, ma viene fatta sentire in colpa per avere questo presentimento.

È davvero pericolosa l'idea di poter piegare una comunicazione aperta ed onesta di una donna circa i suoi limiti/aspettative nel ‘creep shaming' che vittimizza gli uomini.
—Jessica Wakeman[3]

Un esempio che ha avuto un certo impatto nella blogosphere nel 2012 è avvenuto quando la blogger Jessica Wakeman ha postato una "lettera aperta" sulle cattive esperienze con gli appuntamenti con uomini che è culminata con la sua apostrofazione come "maleducata e stronza" ed anche "pazza."[4] Nei commenti del post, un lettore ha postato un lungo commento stando dalla parte dell'uomo spiegando il suo comportamento in risposta all'essere "creepshamato".[5] Wakemen ha risposto al sue commento nel suo post successivo, intitolato "Why 'Creep Shaming' Is Total BS," (Perché il 'Creep Shaming' è una cagata assurda), rendendosi di nuovo bersaglio degli ostili commentatori tra i supporter dei MRA.[3] Altri blogger hanno risollevato la questione, esplorando il fenomeno del creep shaming ed anche le conntazione della parola "creep" stessa.[6]

Chi se ne lamenta[modifica]

Secondo gli uomini sessualmente frustrati che vivono nel seminterrato della casa dei genitori attivisti per i diritti degli uomini che hanno coniato il termine, il creep shaming è un'arma che le donne (femministe in particolare) usano per "perseguire"[rw] gli uomini, e come esempio di "privilegio femminile."

Un esempio di questa delirante visione del mondo può essere vista in questo commento postato su Reddit nel 2011,[7] che è diventato popolare come punto di discussione sia in ambienti MRA che femministi.

Il creep shaming è probabilmente una delle cose più insidiose e anti-uguaglianza che puoi fare. La possibilità di etichettare un uomo come "creepy" è solo uno dei privilegi di cui le donne godono, e una costante fonte di paura e di ostracismo che tutti gli uomini devono temere nella nostra società.

Le persone a cui piace lanciare il termine in giro tendono ad essere amari misogini con una quasi totale mancanza di consapevolezza di se stessi e delle loro azioni, e quindi evitano di fare attenzione all'intero contesto di cosa sia la "creepiness". Il termine 'creep' descrive in effetti qualcuno che ha oltrepassato il limite di qualcuno e che può rendere difficile evitare di riflettere sull'impatto di questo comportamento. Una persona può semplicemente smettere di essere creepy rispettando genuinamente gli altri e i loro limiti un po' di più

L'idea del creep shaming si lega anche ad altre idee comuni tra i misogini, come il punto di vista dell'artista del rimorchio secondo cui se i tentativi di sedurre una pollastra non funzionano, c'è qualcosa di sbagliato in lei, non in te. Che una donna che prova ad evitare un uomo he lei considera una possibile minaccia è peggio della prospettiva che un ragazzo non riesca ad ottenere una donna. Il sottotesto è che i ragazzi non vogliono ammettere che essi stessi potrebbero effettivamente avere dei problemi nella loro personalità su cui lavorare prima che le donne mostreranno interesse in loro, per cui invece attaccano le donne per, essenzialmente, avere degli standard e un istinto di conservazione. È essenzialmente un NiceGuyismo che diventa un punto di dibattito.

Le persone che si lamentano del creep shaming tendono a fare comuni assunzioni sul fatto che eguaglianza significa imparzialità e giustizia. L'eguaglianza nella sfera del dating è un obiettivo verso cui sia uomini che donne dovrebbero lavorare, ma l'imparzialità/giustizia non ha nulla a che fare su come uno si sente verso qualcun altro.

Relazione con lo slut shaming[modifica]

I praticatori di slut shaming e la gente anti-creep-shaming fanno la stessa fondamentale assunzione su come la sessualità umana funziona. Entrambi sono in pratica argomentazioni dall'essenzialismo biologico. Lo slut shaming opera sotto l'assunzione che le donne non dovrebbero essere sessualmente attive e/o avere desideri sessuali. Quelli che si lamentano del creep shaming usano il correlato argomento tradizionalista, cioè che i maschi siano completamente guidati dal sesso e quindi è inappropriato criticare i "creep" per l'essere schiavi dei loro ormoni: un concetto che può esso stesso essere chiamato creepy.

Inutile dirlo, lo slut shaming è un potente meccanismo usato dalla società per controllare la sessualità delle donne mentre il creep-shaming è un termine del cavolo creato dagli uomini che non raggiungono le donne tanto quanto vorrebbero per via del loro comportamento, e che vogliono spostare la colpa su qualcun altro. Uno ha una storia, viene studiato da competenti sociologi ed ha dati e statistiche dietro di sé, l'altro è un completo esempio di tossico privilegio maschile nella sua forma cruda. Alcuni MRA cercanod di dire che entrambi sono equamente distruttivi, ma questa è una falsa equivalenza.

Creeping e flirting[modifica]

C'è una differenza tra comportamento "creepy" e flirtare. Le donne che protestano contro gli effettivi creep non vogliono impedire agli uomini dal provare mai a raggiungere le donne sessualmente o romanticamente, ma portano l'attenzione al fatto che ci sono modi rispettosi e appropriati per farlo.

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

  1. A Voice for Men, "Use of the Word “Creep” Demonstrates Female Privilege", John the Other, 6 marzo 2011.
  2. In contesti non sessuali; quando sei, ad esempio ad un raduno di scambisti, può anche avere senso
  3. 3,0 3,1 The Frisky, "Why “Creep Shaming” Is Total BS" Jessica Wakeman, 6 aprile 2012.
  4. The Frisky, "An Open Letter To The Guy Who Called Me “Crazy”", Jessica Wakeman, 6 aprile 2012.
  5. Comment by ConfessionalID
  6. Esempio" [1]
  7. Commento di AntiBigots in un thread su Reddit che è ricco di risentimenti e rabbia.
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