Disforia di genere

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La disforia di genere è il sentimento provato dalle persone che provano una scontentezza significativa con il loro genere assegnato alla nascita. È anche una diagnosi psicologica/psichiatrica formale, anche se non tutte le autorità mediche la definiscono tale.[1]

Recenti studi hanno indicato che le persone transgender tendono ad avere strutture cerebrali simili a quelle del loro genere in cui si identificano, anche prima della sostituzione ormonale, dando quindi credito al fatto che genere e sesso siano componenti connesse in maniera innata, anziché solamente un costrutto sociale dovuto a stereotipi e sessismo.[2][3] Possibili cause della disforia di genere includono motivi genetici e livelli ormonali prenatali[wp].

Come concessione alla community trans, e in risposta alle lamentele sul fatto che "disturbo di identità di genere" stigmatizzava le persone transgender, la American Psychiatric Association ha rinominato il "Disturbo di Identità di Genere" nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders[wp] nel 2013.[4] L'APA, così come strutture di assistenza sanitaria, rimangono altamente conservative sulla questione, al punto che esiste un fiorente mercato nero e grigio per prescrizioni di ormoni e di alcuni trattamenti estetici. Alcune cliniche hanno cercato di raggirare il problema offrendo prescrizioni sotto consenso informato, senza necessitare del sì di uno psichiatra.

Disforia di genere descritta dalle persone transgender[modifica]

Metafora della scarpa[modifica]

Si si indossano un paio di scarpe comode, non si passa il tempo a pensare come i propri piedi non sentano dolore. Ma se si indossano le scarpe sbagliate… Ouch! ouch!

Come orrore del corpo[modifica]

Alcune persone assegnate maschi alla nascita che si sentono disforiche sui propri genitali descrivono la sensazione come avere un pollo crudo tra le proprie gambe.

Similmente, una persona assegnata femmina alla nascita con disforia di genere ha descritto il proprio seno come l'avere due meduse costantemente attaccate al suo petto.

Come mascolinizzazione indesiderata[modifica]

Questo richiedersi di mettersi nei panni di una comune donna cisgender (assegnata femmina alla nascita e che si identifica come femmina), dall'aspetto tipicamente femminile:

In una situazione da film horror, in stile Saw l'enigmista[wp], come si sentirebbe questa donna se le venisse iniettato contro la sua volontà del testosterone, mentre è legata a un lettino, facendole crescere peli sul corpo e facendo perdere femminilità al suo viso? Probabilmente vivrebbe la cosa come una terribile tortura, e ne uscirebbe tragicamente depressa e distrutta.

Se però il cambiamento avviene spalmato negli anni, ed è visto come una cosa normale (come parte dell'adolescenza dei ragazzi di questa persona gender-disforica), la cosa viene a malincuore accettata come un fatto della vita. Se poi si trova la forza di transizionare ormonalmente al genere femminile, la cosa è vista come una liberazione, anche in luce dell'avere evitato che la situazione degeneri ulteriormente (visto che finché si è nell'adolescenza/primi anni 20s è più facile mantenere un po' di femminilità/fabulousness).

Da non confondere con[modifica]

  • Omosessualità: l'omosessualità riguarda soltanto le preferenze in fatto di partner, il transgenderismo/disforia di genere riguarda il proprio corpo, e ci sono persone transgender sia eterosessuali (che prima di transizionare potevano venire considerate omosessuali) che omosessuali (che prima potevano venire considerate eterosessuali)
  • Dismorfia corporea[wp]: la preoccupazione eccessiva per il proprio aspetto, che il proprio corpo abbia qualche difetto inaccettabile.

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

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