Essenzialismo biologico

Da Wikisessualità.
I tentativi di importare le teorie biologiche nella sociologia, dal Darwinismo sociale del 19° secolo alle teorie sulla razza nel 20°, hanno giustificabilmente una cattiva reputazione.
—John Maynard Smith[1]

L'essenzialismo biologico (o determinismo biologico) è una comune fallacia che implica che la biologia detta completamente e deve dettare il comportamento di un certo sottoinsieme di esseri umani, come le persone di colore, o i maschi. Una formulazione frequente è qualcosa come "Gli umani si sono evoluti per fare questo; è naturale." È considerato una forma di pseudoscienza o scienza popolare[rw]. Una visione contraria è quella culturale o di determinismo ambientale[rw] - l'idea che la genetica non ha un ruolo nella vita di un individuo.

Esempi[modifica]

  • "Le donne dovrebbero rimanere nella casa e crescere i bambini, non andare fuori a lavorare. Questo perché loro sono quelle che rimangono incinte e accudiscono i bambini. È semplicemente così che le cose funzionano. Ora torna in cucina e preparami quel dannato sandwich.[rw]"
  • "La monogamia è sciocca - guarda il pene dei maschi! È molto più grande, proporzionalmente, al pene di altri primati, e la testa svasata è progettata per spazzare via il seme dei competitori.[2] Non siamo progettati per avere un solo partner."
  • "Possiamo abusare degli animali come vogliamo - noi siamo quelli che ci siamo evoluti più di tutti, dopo tutto, perché la Natura ha voluto che noi fossimo al comando[3]."

Problemi filosofici con l'essenzialismo biologico[modifica]

Dal punto di vista morale[rw], questo è un classico caso di falacia naturalistica, la nozione che "naturale" sia anche morale o desiderabile. L'essenzialismo biologico è anche una violazione della legge di Hume[rw]; cioè "cosa qualcosa dovrebbe essere" non può essere derivato dal "cosa qualcosa è". In questo modo, i problemi con questo approccio dovrebbero essere immediatamente evidenti nel ragionamento fallato che sottosta all'idea.

Comunque, il problema diventa più complesso nell'effettiva applicazione dei principi morali. Hume non affermava che i fatti non hanno influenze nelle decisioni morali, ma che i fatti devono essere combinati con un principio etico perché siano significativi nel prendere decisioni. Quindi, un fatto biologico può influenzare il modo in cui prendiamo decisioni, ma non può ultimamente decidere i nostri valori.

Da completare: Tradurre.

L'affermazione che l'essenzialismo biologico The claim that biological determinism must not be true because of Hume's law itself is an argument from adverse consequences. No, 'is' does not entail 'ought'. What Hume's law actually suggests, assuming that some form of biological determinism is true, is that some biologically determined behaviors and drives may be morally wrong. It does not follow from this premise that those moral judgments are bad. But it does follow from this premise that certain forms of moral wrong are encouraged and sustained by biology.

If this is true, then biology sets limits on the practicality and enforceability of moral judgments that implicate biologically determined behaviors. There's a limit to how saintly we can ever become, set by animal nature. Certain moral ideals will always be only imperfectly achievable. People will never fully internalize these moral beliefs, and a constant level of violations can be expected. There will be ongoing costs of surveillance and enforcement to enforce morality on biology. This account resembles most human societies with formal laws and law enforcement; it is a tragedy but not a disaster. But this situation, if true, puts human perfectibility out of reach and is galling to the inventors of utopias.

By this logic, some critics of biological determinism have argued that the naturalistic fallacy may sometimes be wrongly invoked to avoid ethical considerations of biological research.[4] It can sometimes be difficult to parse out the crude nonsense of biological determinism from useful science. For example, people of sub-Saharan African descent are more likely to develop sickle-cell anemia, because a tendency towards malformed red blood cells was helpful in combating the rampant malaria.[5] It might be uncomfortable to acknowledge such biological differences, but to dismiss them or paint them crudely as racism ("Are you saying all black people are sickly?") is not helpful.

Problemi scientifici con l'essenzialismo biologico[modifica]

Fallaci statistiche[modifica]

Sul livello scientifico, è spesso impacchettato con numerose fallaci comuni nei campi della biologia, statistica[rw] e psicologia. Il determinismo biologico coinvolge spesso la fallacia della divisione, vale a dire l'applicazione di un trend statistico per pregiudicare un caso individuale. Il fatto che i cinesi tendano ad essere più bassi[6], non significa che la superstar di basketball Yao Ming debba buttere via i pantaloncini e tornarsene a casa. Altre fallacie comuni ruotano generalmente attorno a cattive interpretazioni della scienza biologica del giorno.

Un "gene per" x[modifica]

La frase "il gene per x" viene spesso usata nelle discussioni sulla genetica. Questa terminologia può confondere persone non addette ai lavori e viene spesso malinterpretata nella pop science[rw]. È raro che un tratto sia determinato monogenicamente. Si consideri la malattie ad esempio. Finora, solo circa il 2% delle malattie con componenti genetiche sono state collegate ad un singolo gene.[7] L'espressione di un genotipo è solitamente descritta da una norma di reazione, es. il pattern dei fenotipi prodotti da un singolo genotipo per via di variazioni ambientali.[8] Questa variabilità indotta ambientalmente è conosciuta come "plasticità fenotipica"[9]. Quindi, la frase "il gene per" è solitamente un'abbreviazione per "un gene che incrementa la probabilità di ereditare il tratto x" e non un'affermazione sul fatto che il tratto x sia determinato monogenicamente[10].

Gonfiamento dell'ereditabilità in determinazione genetica[modifica]

Le argomentazioni per il determinismo biologico tipicamente gonfiano il termine "ereditabilità" con determinazione genetica di un tratto. L'ereditabilità è semplicemente una misura della varianza fenotipica all'interno di una popolazione che è in grado di essere spiegata in termini genetici, rispetto a fattori ambientali. Questo significa che la stima di ereditabilità cambierà quando l'ambiente cambia. Le stime di ereditabilità si applicano inoltre solo a una specifica popolazione in relazione al suo contesto ambientale. Ad esempio, se un tratto è detto essere ereditabile al 60%, significa che il 60% della varianza del tratto per la popolazione misurata può essere spiegato da fattori genetici nel contesto dell'ambiente in cui la misurazione è stata presa. Non significa che il tratto è determinato geneticamente al 60% sempre e in ogni luogo.[11][12][13]

Il mito di uno "stato di natura"[modifica]

Filosofi come John Locke e più recentemente Robert Nozick hanno a lungo visto gli umani come essere vissuti in uno "stato di natura", libero da cultura e usanze, durante la preistoria. Le scoperte nell'evoluzione umana e nella palearcheologia hanno smentito tale nozione. Si possono trovare tracce di tecnologia basata sulla pietra più di 2,5 milioni di anni fa. Questo dimostra l'inizio della variazione culturale ancora prima dell'evoluzione degli umani anatomicamente moderni[14]. La co-evoluzione gene-cultura (chiamata anche teoria della doppia eredità) ha anche dimostrato l'interazione tra biologia e cultura. Ad esempio, la tolleranza al lattosio negli umani si è originata con una mutazione genetica che si è dimostrata adattiva per le società che addomesticavano bovini[15].

Avanzamenti recenti in biologia[modifica]

Recenti studi in un certo numero di aree delle scienze biologiche hanno dipinto un'immagine della biologia che è molto più sfumata di quanto il determinismo biologico suppone. Un'area di ricerca che ha generato molti nuovi risultati è la biologia evolutiva di sviluppo, o "evo-devo", che si concentra sullo sviluppo individuale e sul cambiamento fenotipico in relazione all'evoluzione. Studi nella regolazione dei geni e nell'espressione nella evo-devo concettualizzano i geni come degli "interruttori" che possono essere accesi o spenti in alcuni momenti temporali per via di fattori ambientali.[16][17] I fattori epigenetici hanno anche un forte ruolo nell'ereditarietà. L'ereditarietà epigenetica avviene in situazioni in cui qualcosa è ereditato, solitamente pattern di espressione di geni, senza alcun cambiamento nel DNA sottostante o nella struttura genetica. I cambiamenti ereditati nella metilazione del DNA e nella modifica degli istoni sono meccanismi attraverso i quali l'eredità epigenetica può avvenire.[18][19][20] Anche se il fenomeno della neuroplasticità[rw] non è una scoperta recente, e si è conosciuto sin dalla prima metà del 20° secolo, ka ricerca neuroscientifica e neurobiologica attuale in questo campo continua a falciare via nozioni sovrasemplificate la determinazione genetica rigida di capacità cognitiva e tratti comportamentali, che sono stati chiamati "determinismo neurogenetico."[21]

Essenzialismo[modifica]

La ricerca nelle scienze cognitive[rw] suggerisce che il determinismo biologico può essere in parte il risultato di alcuni bias cognitivi[rw], essenzialismo psicologico in particolare. L'"essenza" biologica postulata degli umani è cambiata nel tempo, dal sangue ai geni. Queste "essenze" erano pensate essere responsabili nel determinare il potenziale "innato" di qualcuno, o che costituissero l'identità di un individuo.[22]

Eccessiva estrapolazione[modifica]

Le persone esposte ad articoli di giornale riguardo come i geni influenzano un tratto tendono a concludere (falsamente) con maggiore probabilità che anche altri tratti sono fortemente influenzati dai geni[23]. I conservatori americani in reagiscono in particolare alle informazioni scientifiche che mostrano l'improbabilità che differenze genetiche spieghino le differenze razziali di QI incrementando la loro convinzione secondo cui le disparità di QI siano dovute a particolari fattori genetici[24]. Il termine generale per questo tipo di reazione negativa a nuove informazioni è anche conosciuto come effetto boomerang[rw].

Essenzialismo biologico contemporaneo[modifica]

L'essenzialismo biologico è spesso caratterizzato come un fenomeno conservativo[rw] per via della sua associazione con il Darwinismo sociale. La verità è però più complessa. Anche le ale liberali hanno appoggiato teorie di essenzialismo biologico in un certo numero di casi. L'esempio più noto è la promozione dell'eugenetica tra i riformatori durante la Progressive Era, anche presidenti come Theodore Roosevelt[wp] e Woodrow Wilson[wp].[25] L'essenzialismo biologico è spesso usato per rafforzare i propri pregiudizi precedenti[rw].

Queste radici complicate sono riflesse nell'era moderna: mentre i liberali tendono spesso a invocare spiegazioni di determinismo biologico per l'orientamento sessuale e l'omosessualità, i conservatori la invocano invece per questioni socioeconomiche come la classe.[26]

Uno dei proponenti dell'essenzialismo biologico in tempi moderni soprattutto rispetto alla selezione sessuale è un forum conosciuto come Sluthate. Sul forum si discute spesso di come superare la propria genetica. Alcuni consigliano chirurgia plastica. Altri credono che la propria genetica determini completamente il destino di qualcuno. Anche se Sluthate è pra considerato parte della manosphere, Sluthate rigetta la maggior parte degli esperti manospheriani come negazionisti del determinismo biologico. Alcune delle cose che il forum afferma per attrarre le donne è l'avere una mandibola più appuntita, e l'altezza.

Come base per classi sociali ereditarie e monarchie[modifica]

Ereditare una classe sociale presuppone l'essenzialismo biologico. Per coloro ai più alti livelli della società, i monarchi, questo avviene spesso attraverso antenati mitici, tipicamente divini, la cui ispirante leggenda serve da giustificazione per la mancanza di mobilità sociale.

Voci correlate[modifica]

Risorse esterne[modifica]

Bibliografia[modifica]

Note[modifica]

  1. Revisione di Smith del Sociobiology di E.O. Wilson in New Scientist, 28 agosto 1975
  2. "Secrets of the Phallus", Scientific American. Vedere anche Evolutionary Psychology for the Masses di Jerry Coyne[rw] per una smentita.
  3. Che si intenda Natura nel senso di evoluzione darwiniana con selezione naturale, o che si veda Natura come un eufemismo per Dio, le cose cambiano poco: "E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»." Siamo i migliori ^^
  4. David Sloan Wilson, Eric Dietrich, and Ann B. Clark. On the Inappropriate Use of the Naturalistic Fallacy in Evolutionary Psychology. Biology and Philosophy, 18: 669-682, 2003.
  5. Wellems, Thomas, Karen Hayton, and Rick M. Fairhurst"The impact of malarial parasitism". Journal of Clinical Investigation 119:9.
  6. "Average Height by Country (Males <20 Years)", Interbasket.net
  7. Eva Jablonka and Marion Lamb. (2005) Evolution in Four Dimensions, p. 58.
  8. Norm of Reaction, Steven Carr, Memorial University
  9. Douglas W. Whitman and Anurag A. Agrawal. (2009) What Is Phenotypic Plasticity and Why Is It Important? Ch. 1 in Phenotypic Plasticity of Insects: Mechanisms and Consequences (ed. D. W. Whitman and T. N. Ananthakrishnan), pp. 1-63.
  10. Are There "Genes For" Traits? John Dupre, BioNews
  11. James B. Holland, Wyman E. Nyquist, and Cuauhtemoc T. Cervantes-Martinez. Estimating and Interpreting Heritability for Plant Breeding: An Update. Plant Breeding Reviews, vol. 22, 2003
  12. NC Manson. Presenting Behavioral Genetics: Spin, Ideology, and Our Narrative Interests. J Med Ethics 2004;30:601-604
  13. Robert C. Bailey. Hereditarian Scientific Fallacies. Genetica, vol. 99, nos. 2-3, 1997, pp. 125-133
  14. Jonathan Marks. The Biological Myth of Human Evolution. Contemporary Social Science Vol. 7, No. 2, 139–165, June 2012
  15. Timo Vuorisalo, Olli Arjamaa. Gene-Culture Coevolution and Human Diet. American Scientist, Volume 98, Number 2, 2010
  16. Gerd B. Muller. Evo-Devo: Extending the Evolutionary Synthesis. Nature Reviews Genetics, Nov. 2007
  17. Turned On, H. Allen Orr, The New Yorker
  18. Jablonka and Lamb 2005
  19. What's Not In Your Genes, H. Allen Orr, New York Review of Books
  20. Questo è un fenomeno quasi-Lamarckiano[rw], anche se la selezione naturale[rw] gioca ancora un ruolo nin relazione a questi fattori epigenetici, per cui non è opposta o in sfida con l'evoluzione darwiniana.
  21. Steven Rose. The Rise of Neurogenetic Determinism. Soundings, no. 2, Spring 1996
  22. Ilan Dar-Nimrod and Steven J. Heine. Genetic Essentialism: On the Deceptive Determinism of DNA. Psychological Bulletin, 2011, Vol. 137, No. 5, 800 – 818
  23. Public (Mis)understanding of News about Behavioral Genetics Research: A Survey Experiment
  24. Discord over DNA: Politically Contingent Responses to Scientific Research on Genes and Race
  25. Thomas C. Leonard. Retrospectives: Economics and Eugenics in the Progressive Era. Journal of Economic Perspectives—Volume 19, Number 4—Fall 2005—Pages 207–224
  26. Elizabeth Suhay and Toby Epstein Jayaratne. When Does Biology Justify Ideology? Political Ideology and the "Nature v. Nurture" Debate. Lafayette College working papers.
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