Leggi di Internet

Da Wikisessualità.

Una legge di Internet (legge nel senso fisico, non giuridico) è un particolare pattern di comporamenti su Internet che avviene frequentemente, o con sempre le stesse modalità.

Leggi[modifica]

Corollario femminista alla Legge di Godwin[modifica]

La Legge di Godwin[wp] afferma che man mano la lunghezza di una discussione online cresce, la probabilità che un utente accuserà un altro di essere come Hitler tenderà ad uno.

È una legge molto popolare ed ha ispirato molte variazioni, come quella del Corollario Femminista: "Man mano che una discussione sul sessismo procede in lunghezza, la probabilità che una donna che vi partecipa vocalmente verrà chiamata una feminazi tenderà ad uno".

Legge di Moff[modifica]

La legge è presente in due versioni: quella lunga è:

Tra tutte le varietà di commenti là fuori su Internet, la più seccante è "Perché non puoi semplicemente guardare il film per quello che è??? Perché non te lo puoi godere? Perché devi analizzarlo???" Se avete postato un commento come questo, o state per postarlo, qui o altrove, lasciate che vi dia un suggerimento. Ma statevene zitti. Chiudete quella cavolo di bocca. BASTA.

La più facile risposta a questo è "Perché esiste la critica cinematografica, allora?"

La legge può essere riformulata - similmente alla Legge di Godwin - come segue: "Man mano che i commenti in una discussione femminista di cultura pop aumentano, la probabilità che qualcuno dirà 'perché devi analizzarlo? è solo un film/cartone/libro' tende a uno."[1]

Legge dell'Unicorno[modifica]

La Legge dell'Unicorno afferma: "Se sei una donna nell'Open Source, prima o poi farai un talk su com'è essere una donna nell'Open Source."[2]

In pratica, le donne nella programmazione open source[wp] (e nella programmazione in generale) sono così insolite che sono usate come "bandiere di progressismo", e viene chiesto loro di parlare di com'è essere una bandiera di minoranza come se tutto quello che conta è il loro sesso.

Legge di Lewis[modifica]

La Legge di Lewis si riferisce a un tweet scritto dalla giornalista Helen Lewis nell'agosto 2012: "I commenti su qualunque articolo sul femminismo giustificano il femminismo"[3].

Visto che apparentemente alcune persone tendono a non capire cosa volesse dire, qui c'è una formulazione più Godwin-like: "Man mano che la sezione dei commenti di un articolo sul femminismo cresce, la probabilità che qualcuno dirà qualcosa di ridicolosamente vile, stupido e/o ignorante sulle donne - qualcosa che giustifica l'esistenza del femminismo - tende a uno."

È un'osservazione sulla qualità dei commenti (e per estensione, alla mentalità che li ha prodotti), non un qualche tipo di regola logica causa-effetto.

Legge di Anita[modifica]

La Legge di Anita afferma che: "Una discussione online sul sessismo o la misoginia risulta velocemente in sproporzionate uscite di sessismo e misoginia."[4] Anita Sarkeesian[wp] è una femminista che concentra solitamente i suoi sforzi su come le donne nei film e nei media non vengono mostrate come punti necessari per la trama per conto loro, non mostrate affatto, o mostrate in maniere altamente stereotipizzate. E, come non sorprende, le risposte verso di lei sono spesso fuori di testa[rw], incluse a volte minacce di violenza.

Note[modifica]


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