Libertà di espressione

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Libertà di espressione viene spesso usato quando si viene accusati di affermazioni omofobe, transfobiche o sessiste.

Libertà di espressione non significa libertà dall'essere criticati, ridicolizzati, o ignorati, né diritto all'essere presi seriamente o ascoltati.

Significa non essere incarcerati/condannati/censurati[Nota 1] per via di proprie opinioni/idee (per quanto ci possano essere varie eccezioni es. in caso di incitazione alla violenza o in caso di pericolo immediato, es. gridare falsamente "al fuoco" in un posto affollato).

Esempi:

  • Prendere a calci una persona mentre gli si urla "negr*/frocio del cazzo" rappresenta un crimine d'odio di matrice razzista/omofoba (e l'aggravante può essere riconosciuta)
  • Esprimere i propri "valori" al Family Day uscendosene con affermazioni insensate/ridicole/palesemente bigotte non è un crimine, perché rientra nella libertà di espressione.
  • Sentirsi sminuiti, ignorati, boicottati, ridicolizzati, criticati, insultatiLibertà di espressione per delle proprie affermazioni "non politicamente corrette" rientra tra le normali cose che le persone sono libere di fare.

Vedere anche Analisi di La Manif Pour Tous - Cosa succederebbe se venisse approvata la legge sull'omofobia/transfobia?.

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

  1. Ovviamente singoli giornali/siti/blog/forum sono liberi di scegliere cosa pubblicare e cosa non pubblicare in base alle loro preferenze editoriali, ma ciascuno può aprirsi il suo sito lunatico e dire quello che vuole. Anche qui ci sono eccezioni, in Italia esiste ancora tecnicamente la legge sulla blasfemia[wp], visto che apparentemente gli onnipotenti dèi hanno bisogno di essere difesi dalle offese di comici e fumettisti.