Mascolinità tossica

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Da non confondere con la mascolinità in generale. Questo articolo si riferisce a una mascolinità "obbligata" e forzosa che viene spinta sugli uomini dagli uomini (e anche da alcune donne).

La mascolinità tossica è uno dei modi in cui la società patriarcale danneggia gli uomini. Si riferisce alle attitudini costruite socialmente che descrivono il ruolo di genere mascolino come violento, non emotivo, sessualmente aggressivo, e così via.

Un movimento dei diritti degli uomini/mascolinità ben conosciuto che non sia per la maggior parte anti-femminista non è ancora apparso. Per la tattica di silenziamento usata per discreditare i danni del patriarcato sulle persone che non sono uomini, vedere La società patriarcale danneggia anche gli uomini.

Esempi[modifica]

  • L'idea pervasiva delle interazioni maschio-femmina come competizione, non cooperazione.
  • L'idea pervasiva secondo cui gli uomini non possono veramente comprendere le donne, e vice versa. E come ne segue, nessuna vera amicizia si possa sviluppare tra sessi differenti.
  • L'aspettativa che i Veri Uomini™ siano forti, e che mostrare emozioni sia incompatibile con l'essere forti. La rabbia viene inquadrata o come l'eccezione alla regola, o non come un'emozione.
  • Similmente, l'idea che un Vero Uomo™ non può essere vittima di abuso, o che parlarne sia qualcosa di cui vergognarsi.
  • Gli uomini sono fatti così: l'aspettativa secondo cui i Veri Uomini™ siano sempre e comunque interessati al sesso, al fare sesso, e pronti a fare sesso la maggior parte delle volte se non sempre.
  • L'idea che i Veri Uomini™ debbano essere preparati ad essere violenti, anche quando la situazione non lo richiede.
  • Anche se non è reinforzato in film e serie TV, nella vita vera ci si aspetta che un uomo possa abbandonare la sua compagna incinta, e che sia incapace e/o non voglia prendersi la responsabilità
  • Il mito che gli uomini non sono interessati nella genitorialità, e che siano intrinsecamente mal-predisposti per fare i padri single.
    • Scoraggia gli uomini dall'essere parte integrante della vita dei figli.
    • Incoraggia l'ineguaglianza nelle faccende domestiche, che danneggia tutti gli interessati.
    • Assume che in caso di divorzio, i figli vadano con la madre, invece di esaminare ogni situazione individualmente.
  • La demascolizzazione è l'idea che esista un grande range di interessi o attività femminili che un Vero Uomo™ non dovrebbe seguire, e che confutano la mascolinità di un uomo indipendentemente dalle sue altre azioni:
    • Interessi nell'aspetto esterno, cosmetica, abbigliamento, moda.
    • Essere persone emotive, mostrare emozione, piangere.
    • Fare cose "da donne" come lavare i piatti o le faccende di casa.
    • Apprezzare cose "frivole" come i drink zuccherati "da ragazze", gli stili romantici, i video di animali carini, le commedie romantiche.
    • Capire le donne, esservi empatici.
    • Fare gli stupidi/gai.
    • Avere bisogno di aiuto, non sapere qualcosa.
    • E così via.

Come inferiorità del non-maschile[modifica]

Molti problemi e discriminazioni hanno una radice comune, l'idea che il non-maschile sia inferiore al maschile. Questo si manifesta in vari modi:

  • Misoginia e sessismo: in fondo le donne sono solo le intrattenitrici degli uomini, insomma tolto il loro valore sessuale non è che contino molto.
  • Omofobia:
    • Maschile: una persona che ha il "dono" dell'essere maschio non dovrebbe sminuire il valore della "mascolinità" facendosi penetrare.
    • Femminile: le donne dovrebbero soddisfare sessualmente i maschi, non divertirsi tra di loro, perché è così che la natura ha deciso.
  • Transfobia:
    • Affronto alla mascolinità: una persona non dovrebbe rinunciare al "dono" dell'essere maschi, dovrebbe invece essere riconoscente alla sorte di essere nato maschio.
    • (Pseudoomo)fobia interiorizzata: inoltre, sentirsi tecnicamente attratti dalle donne transgender (operate o non) è visto da alcuni come qualcosa che intacca la validità del proprio Certificato di Eterosessualità.

Voci correlate[modifica]

Risorse esterne[modifica]


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