Pornografia

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—George Putnam[1]

La pornografia, o porno, è contenuto mediatico di persone che fanno cose sessuali, spesso con altre persone. A molti moralisti non piace, almeno a parole, perché è contraria ai valori tradizionali e a ciò che Deeo vuole per noi.

Regola 34[modifica]

Ovviamente, il porno non è limitato alle cose convenzionali.[2][3] Secondo la Regola 34 di internet, per qualunque cosa che esiste, esiste anche del porno riguardo ad essa.[4] Se la propria fantasia sessuale riguarda il ketchup, la cassette della posta, le banane e i floppy disk allo stesso momento, si troverà del porno riguardante tutte queste cose su internet, cercando abbastanza bene. Un buon posto per iniziare è Encyclopedia Dramatica[wp] o la sezione ristretta "contenuto per adulti" su DeviantArt[wp]. Ci sono anche vari siti web esplicitamente dedicati ad essa.

Dipendenza[modifica]

Alcune persone sentono che il porno abbia preso troppo dalle loro vite e credono che la migliore cosa sia di tagliare il consumo. E, come per ogni reale o presupposta dipendenza, ci sono programmi per "curare" la dipendenza.[5] Questi programmi[6][7] raramente hanno dati per supportare la loro efficacia, e sono stati oggetto di serie critiche scientifiche,[8] e contrariamente a quanto alcune iniziative su internet propongono, il consumo di pornografia non è associato con la disfunzione sessuale.[9]

Prove aneddotiche di qualcosa chiamata "disfunzione erettile indotta dalla pornografia" (PIED) su siti web come Reddit[wp], ma questa presunta condizione sarebbe molto difficile da validare scientificamente visto la disfunzione erettile è notoriamente suscettibile ad effetto placebo[wp]. Magari si può evitare di sedersi a guardare porno lunghe ore ogni giorno, ma lo stesso si può dire per le partite di calcio, le serie TV, o le messe su Telepace.

Moralismo[modifica]

Senza volore cadere in un tu quoque, occorre notare che le aree geografiche più sessualmente represse sono quelle che tengono a consumare più pornografiaDa completare: linkare quell'articolo, le statistiche di redtube ecc.

Da completare: parlare anche di quello studio Sex and secularism Da completare: statistiche

"Ma la pornografia favorisce la violenza contro le donne"[modifica]

Controintuitivamente appare invece ridurre i tassi di stupri, perché crea "un diversivo".[10][11] Vedere Masturbazione § Ma la pornografia favorisce la violenza per ulteriori dettagli.

Pornografia e femminismo[modifica]

La pornografia è stata un punto di rottura per un'enorme scisma nel movimento femminista negli anni '70 e '80 (Feminist Sex Wars), una divisione che poi ha portato al femminismo di terza ondata.

Su un lato, la "vecchia guardia" del femminismo, ha preso una posizione sex-negative, con l'idea che il sesso in generale (come attualmente concettualizzato nella società), e la pornografia in particolare, oggettificano le donne, trasformando i loro corpi in vascelli per la dominazione maschile, stupro, e sfruttamento di mercato. L'esempio più estremo e dottrinario di questa posizione è forse quello di Andrea Dworkin[rw], che ha affermato che "la violazione è sinonimo di intercorso."[12]

L'altro lato è quello femminista sex-positive. L'idea della parte sex-positive del femminismo è che "il sessismo, non il sesso, degrada le donne",[13] che ciò che è soffocante e oppressivo del sesso è legato alla società patriarcale, e che le donne possono usare il sesso come strumento per liberarsi (a volte usando il portmanteau "sexpression" per descrivere il processo). Le femminist* liberali ritengono anche che le donne debbano potere decidere per loro stesse cosa le degrada e cosa non. Più in generale, il valore della scelta personale è anche ciò che separa il femminismo dal donnismo (che nel nostro paese molte persone scambiano per femminismo).

La divisione all'interno della comunità femminista ha portato anche a impatti nel mondo reale, principalmente con tentativi da parte della parte "sex-negative" di istituire la messa al bando della pornografia. Una tattica preferita era quella di citare le statistiche di stupro, e poi affermare una correlazione tra queste statistiche e la visione di pornografia[rw], evitando di menzionare il fatto che questa correlazione era basata su affermazioni infondate anziché su effettiva ricerca credibile.[13] Questo ha dato un via libera nell'accusare ogni persona opposta a questa posizione come essere un "apologetico dello stupro" o qualcosa di simile. Ricerche successive sulla disponibilità di pornografia su internet hanno indicato che questa riduceva invece l'incidenza degli stupri.[14]

Dworkin, assieme alla compagna femminista radicale Catharine MacKinnon, ha iniziato a spingere per una "Ordinanza per i Diritti Civili Antipornografia" che avrebbe consentito a chiunque di creare class-action "a nome di tutte le donne"[citazione necessaria] contro chi avrebbe pubblicato "media in cui le donne sono subordinate in una maniera sessualmente esplicita, con immagini e/o parole". L'idea è che, se si viene sessualmente assalite, e il modo in cui si viene assalite riproduce aspetti che appaiono nella pornografia, si sarebbe potuto fare causa al produttore per avere trasmesso questa pratica.[15] L'ordinanza passò nello stato dell'Indiana, ma venne velocemente bocciata come anticostituzionale.

Dopo che la Commissione Meese[wp], istituita da Ronald Reagan con lo scopo di mostrare come la pornografia fosse orrenda/danneggiante/sfruttativa/eccetera, smentì il mandato e consegnò una relazione tiepida, affermando che le argomentazioni contro la pornografia sarebbero filosofiche anziché empiriche,[16] la controversia si allentò lentamente. Quando il femminismo di terza ondata crebbe in popolarità nel decennio successivo, la quantità di femminist* in opposizione alla pornografia si ridusse. Con l'avvento di internet però, il femminismo anti-porno sta gradualmente rientrando nel femminismo mainstream. Alcune delle figure del femminismo di terza ondata come Naomi Wolf e Feministing, hanno risuonato una forte opposizione alla pornografia.

Reazioni dall'industria[modifica]

Alcune compagnie di produzione stanno rispondendo ai desideri del loro pubblico, in particolare per promuovere il consenso informato e mitigare la cultura dello stupro. Ci sono compagnie dedicate al "porno per donne". Molti film includono includono interviste con i membri del cast prima e dopo la scenza principale, confutando l'illusione che un attore possa stare ferendo un altro senza il loro consenso o che vi siano legami incestuosi, ad esempio.

Un attore porno, James Deen, ha aggiunto un disclaimer all'inizio di tutti i suoi film:

ATTENZIONE: La performance che state per vedere è intesa solo per scopi di intrattenimento. Non dovrebbe essere vista come un modello di incontri sessuali nella vita reale. Raccomandiamo una onesta, chiara e continua comunicazione con il/l* tua/e/i/o partner per assicurarsi che tutto il sesso sia consensuale. Tutti gli attori in questo film hanno dato il loro consenso nel partecipare negli atti in cui state per vedere. Divertitevi, rispettatevi, e praticate il sesso sicuro.

Manga[modifica]

I manga sono fumetti giapponesi, alcuni di questi possono essere a temi più o meno espliciti. Vedere Manga.

Risorse esterne[modifica]

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

  1. George Putnam: Things I'm Into (parodia, NSFW), YouTube.
  2. Encyclopedia of Unusual Sex Practices di Brenda Love (ISBN 1569800111).
  3. Deviant Desires: Incredibly Strange Sex di Katharine Gates (ISBN 1890451037)
  4. xkcd 305, Randall Munroe (E anche se non era una cosa ben nota quando "xkcd 503" è stata postata, se googlate oggi "wetriffs" (ritornelli bagnati) adesso… beh…)
  5. Pornography Addiction
  6. Personalize your recovery training from Porn
  7. Help Porn Addiction
  8. http://link.springer.com/article/10.1007/s11930-014-0016-8
  9. Prause, N. and Pfaus, J. (2015), Viewing Sexual Stimuli Associated with Greater Sexual Responsiveness, Not Erectile Dysfunction. Sexual Medicine. doi: 10.1002/sm2.58
  10. http://www.slate.com/blogs/browbeat/2016/04/02/salma_hayek_eats_a_monstrous_heart_in_tale_of_tales.html
  11. http://www.law.stanford.edu/display/images/dynamic/events_media/Kendall%20cover%20+%20paper.pdf
  12. Andrea Dworkin. Intercourse: Occupation/Collaberation. 1987. The Andrea Dworkin Online Library. http://www.nostatusquo.com/ACLU/dworkin/IntercourseI.html.
  13. 13,0 13,1 http://www.ffeusa.org/html/statements/statements_pornography.html
  14. Porn and Rape: The Debate Continues
  15. Pornography and Civil Rights. Dworkin, Andrea and MacKinnon, Catherine A. 1988.
  16. http://home.earthlink.net/~durangodave/html/writing/Censorship.htm