Prostituzione

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La prostituzione è la vendita o lo scambio di servizi sessuali e una prostituta è la persona (solitamente donna) che svolge attività sessuale per denaro (o, a volte, per ottenere altri beni o servizi).

Il lato positivo[modifica]

Studi sulle partecipanti al lavoro sessuale per quanto riguarda la loro soddisfazione con il loro lavoro mostrano effetti considerevolmente positivi per molte, inclusi orari di lavoro flessibili, buon potenziale di introiti, e soddisfazione generica sul lavoro e dei clienti, e concludono che non siano più intrinsecamente sfruttativi della maggior parte del lavoro non specializzato.[1]

Obiezioni dal femminismo radicale si allineano spesso con vecchie obiezioni religiose. Questo ha portato ad una serie di sforzi nel fermare la domanda[2], e in una spinta nelle leggi sulla criminalizzazioni da fare passare in paesi che erano senza leggi, o che regolamentano la prostituzione, anche se i tassi di riuscita di questi interventi risultano molto bassi.[3]

Riguardo preoccupazioni riguardo possibili legami con il traffico di esseri umani, uno studio in profondità di come gli sforzi anti-traffici in Bretagna stessero procedendo non ha portato a dati che evidenziassero un problema, portando a zero arresti.[4]

Si può affermare che, come nel caso delle droghe, molti dei problemi sociali più ampi associati con la prostituzione siano portati dalla criminalizzazione dell'occupazione, e non dall'occupazione stessa. La prostituzione può essere una professione lucrativa, ed è legale in alcuni paesi e località e decriminalizzata in altri. Ad esempio, è legale ma confinata alle case chiuse con licenza in alcune contee del Nevada, negli Stati Uniti, e decriminalizzata in Nuova Zelanda. In Germania è legale ma confinata alle case chiuse con licenza, e in Olanda è legale in una serie di forme differenti, incluse case chiuse o lavorando alle kamers (vetrine) di case chiuse. Dove viene decriminalizzata, diventa una professione molto più sicura per coloro che vi entrano per via del poter contare sul supporto della polizia, dei test regolari per HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili, e la possibilità di fare screening dei clienti o per le sec worker di lavorare in gruppi.

Il lato negativo[modifica]

Storicamente, religione e prostituzione si sono spesso combinate, con case chiuse gestite da religiosi comuni fino a pochi secoli fa.[5][6] Attualmente, è considerata un "peccato" da un certo numero di religioni - in particolare cristianità, giudaismo e islam. Per via di questo, si tratta spesso di una professione illegale e pericolosa, underground. La prostituzione può anche essere una cattiva occupazione per una serie di motivi.

  • Un certo numero di prostitute non sono nell'occupazione per scelta, ma per via di prostituzione forzata[wp] o altre pressioni sociali. Sondaggi eseguiti da Melissa Farley[7] e Louise I. Gerdes[8] indica che fino all'88% delle prostitute vorrebbe lasciare la professione, ma non ha le risorse per farlo. Altri studi indicano che le prostitute generalmente apprezzino la loro linea di lavoro e siano entrate nell'industria volontariamente.[9][10][11][12][13]
  • Nelle giurisdizioni in cui la prostituzione è illegale, le sex worker sono a maggiore rischio di malattie sessualmente trasmissibili[14] e stupro.
  • Anche la criminalizzazione secondo il "modello svedese", in cui vendere sesso è legale ma non comprarlo, porta a maggiori pericoli per le sex worker.[15]
  • Le sex worker sono spesso importunate dalla polizia[16] e anche da membri del pubblico generale.[17]
  • Nelle giurisdizioni in cui la prostituzione è illegale, segnalare un abuso è difficile perché la polizia può arrestare le prostitute più facilmente delle persone che le assaltano.

Molte delle persone nell'industria dei servizi, dei fast food, delle pulizie o del riciclaggio possono però ricadere in molte categorie di quelle descritte sopra. Quante persone che girano hamburger tutto il giorno possono dire di non avere altra scelta? Quanti insegnanti possono essere trattati dagli studenti come sub-umani? La prostituzione è messa da parte solo per via delle nostre precedenti idee sul fatto che il sesso sia un principio umano da proteggere meglio, qualcosa di mistico/magico/sacro/intrinseco/metafisico, e perché molte prostitute fuori dal mondo industrializzato sono letteralmente schiave.

Il problema sul fatto che la prostituzione debba essere legale in molte aree è comunque interlacciato con i problemi sui diritti umani, soprattutto visto che molte sex worker (soprattutto in aree povere con presenza limitata delle forze dell'ordine, o dove la prostituzione è illegale di fatto o per legge) vivono come schiave virtuali dei loro papponi e sono state portate nel business sotto false pretese, in violazione al consenso informato.

Dall'altro lato, la legislazione antiprostituzione è spesso criticata per usare opinioni di poche sex per spargere spauracchi, ignorando le opinioni delle sex worker felici del loro lavoro, o denigrando le loro opinioni come non una vera soddisfazione, e ignorando qualunque proposta effettivamente avanzata dalle sex worker su come rendere il loro lavoro più sicuro. Questo è stato riassunto in un video virale "Nothing About Us Without Us."[18] su YouTube.

Sex worker[modifica]

Sex worker è un termine usato per descrivere anche più generalmente l'offerta di piacere sessuale dietro pagamento e non include solo la prostituzione, ma anche la produzione di pornografia, lavorare in uno strip club, sesso telefonico, BDSM professionale, e anche situazioni in cui attività sessuale non avviene, il che può includere l'educazione sessuale, la rivenditoria di sex toy e porno, terapia sessuale, a seconda di come si vuole definire il termine.

Il termine sex worker è stato coniato dall'attivista Carol Leigh in una conferenza nel 1978.[19] Più recentemente è stato usato da coloro che lavorano nell'industria e vogliono evitare lo stigma tradizionalmente associato a termini come prostituta.

Visione della prostituzione[modifica]

Io sono fermamente contrario alla prostituzione perché è come vendere il proprio corpo.
Mario Medio mentre impila mattoni in un cantiere.

Visione conservatrice[modifica]

Come regola generale, i conservatori affermano di non apprezzare la prostituzione perché è immorale, intrinsecamente peccaminosa come sorta di fornicazione o di adulterio. Se si crede a un vecchio adagio sul fatto che sia la professione più vecchia del mondo, è forse strano che il conservatorismo non mantenga valori così tradizionali. Altri conservatori possono vederla come indesiderabile ma inevitabile, e forse necessaria; ma andrebbe tenuta fuori dall'occhio pubblico per il buon nome del moralismo e della scandalosità, ma aspettarsi che finisca non è ragionevole.[20]

Visione donnista[modifica]

Come tipico aspetto del donnismo, vi è il "decidere per le donne quello che è meglio per loro" in nome del loro "benessere e della loro dignità", sminuendo le scelte individuali. Allo stesso tempo, ci si proclama difensori dei diritti delle donne, in una sorta di femminismo al contrario, che agli occhi del pubblico, sembra essere femminismo. Vedere anche Donnismo, Troiofobia e Slut shaming.

Visione femminista[modifica]

Visto che la prostituzione viene raramente percepita come una donna che ha il controllo del proprio corpo e si concede in cambio di denaro, e più spessa percepita come una donna che diventa di proprietà di un pappone. D'altro canto, la maggior parte delle femminist* supportano la libertà di una donna di controllare le proprie scelte, e che ha il diritto di usare il proprio corpo come cavolo desidera, finché il sesso è sicuro e consensuale. Questa idea è soprattutto vero per le femminist* "sex-positive". La prosituzione è però a volte considerata né sicura né consensuale, il che porta alcune femminist* a vederla come sfruttativa. Alcune femministe hanno affermato che nella maggior parte delle società e delle relazioni, la prostituzione è la norma, anche se può essere vista come "sesso per un anello con diamante". Secondo questa visione, qualunque tipo di prostituzione rinforza la visione della femmina come proprietà da comprare e vendere (ignorando comodamente i prostituti maschi).

Discussioni sulla prostituzione[modifica]

In ogni caso, la questione della prostituzione viene spesso legata nelle discussioni alla schiavitù, all'immigrazione illegale e a volte all'abuso sessuale di minori, complicando i problemi morali legati.

La prostituzione è spesso riferita come "la professione più antica"; George Carlin[wp] ha una volta chiesto perché è illegale vendere qualcosa che era perfettamente legale dare via gratuitamente, e Maddox afferma che non pagare una prostituta dovrebbe essere considerato taccheggio.

Le prostitute che servono ricchi clienti possono guadagnare molto e possono scegliere i loro clienti come "ragazze a chiamata" o "escort" - riferendosi al modo di contattare e venire coinvolti con i clienti. Questo si differenzia da quelle "di strada", che, come il nome implica, passeggiano per le strade per cercare clienti. Tipicamente guadagnano di meno da ciascuno dei loro clienti, e sono molto più propense ad essere coinvolte in attività sgradevoli più tipicamente associate alla prostituzione. I prostituti maschi/"escort" possono essere eterosessuali, gay, o bisessuali. Quelli che servono donne facoltose sono spesso conosciuti come "gigolò".

Si noti come anche essendo contrari al fenomeno della prostituzione, può avere comunque senso regolamentarla:

  • Tassazione e assistenza pensionistica/sanitaria.
  • Controlli sanitari contro malattie sessualmente trasmissibili.
  • Sottrazione del business da parte della criminalità organizzata e dei "protettori".

Come del resto si fa con la produzione/vendita di alcol, tabacco, e con ogni professione non illegale (la prostituzione non è illegale in Italia, solo non regolamentata).

Matrimonio[modifica]

Il matrimonio è considerato prostituzione legalizzata da alcune femminist*, come Dale Spender[21] e da attiviste come Victoria Woodhull.[22] Nonostante queste affermazioni, molti uomini e donne sono felicemente sposati in vere relazioni affettive.

Alcune persone vedono qualunque cosa che non vorresti fare, ma che sei dispost* a fare per denaro, come una forma di prostituzione[23], prime tra tutte, l'intera forza lavoro.

Risorse esterne[modifica]

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

  1. [1]
  2. [2]
  3. [3]
  4. [4]
  5. Ruth Mazo Karras, Common Women: Prostitution and Sexuality in Medieval England
  6. Although this accusation may be controversial.
  7. Farley, Melissa; Barkan, Howard (1998). "Prostitution, Violence, and Posttraumatic Stress Disorder". The Haworth Press, Inc.. http://www.prostitutionresearch.com/Farley%26Barkan%201998.pdf. Retrieved September 24, 2015. 
  8. "Prostitution Is Not A Choice". https://www.soroptimist.org/whitepapers/whitepaperdocs/wpprostitution.pdf. Retrieved September 24, 2015. 
  9. "Working Conditions and Job Satisfaction Survey", National Ugly Mugs, UK Network of Sex Work Projects
  10. Cecilia Benoit, Chris Atchison, Lauren Casey, Mikael Jansson, Bill McCarthy, Rachel Phillips, Bill Reimer, Dan Reist & Frances M. Shaver, "Gender, Violence and Health – Contexts of vulnerability, resiliencies and care among people in the sex industry", Understanding Sex Work
  11. Nick Mai, "Migrant Workers in the UK Sex Industry", Institute for the Study of European Transformations London Metroplitan University
  12. Susann Huschke, Peter Shirlow, Dirk Schubotz, Eilís Ward, Ursula Probst, Caoimhe Ní Dhónaill, "Research into Prostitution in Northern Ireland", Commissioned from Queen's University Belfast by the Department of Justice
  13. Charrlotte Seib, Michael P. Dunne, Jane Fischer & Jackob M. Najman, "Predicting the Job Satisfaction of Female Sex Workers in Queensland, Australia", International Journal of Sexual Health
  14. Lisa Maher, Thomas Crewe Dixon, Pisith Phlong, Julie Mooney-Somers, Ellen S. Stein, Kimberly Page, "Conflicting Rights: How the Prohibition of Human Trafficking and Sexual Exploitation Infringes the Right to Health of Female Sex Workers in Phnom Penh, Cambodia", Health and Human Rights
  15. Jay Levy & Pye Jakobsonn, "Sweden’s abolitionist discourse and law: Effects on the dynamics of Swedish sex work and on the lives of Sweden’s sex workers", Criminology and Criminal Justice
  16. Susan Dewey & Tonia St. Germain, "“It Depends on the Cop:” Street-Based Sex Workers’ Perspectives on Police Patrol Officers", Sexuality Research and Social Policy
  17. Lynzi Armstrong, "“Who’s the Slut, Who’s the Whore?”: Street Harassment in the Workplace Among Female Sex Workers in New Zealand", Feminist Criminology
  18. http://www.youtube.com/watch?v=pF7pOWg0sXA
  19. Unrepentant Whore: The Collected Writings of Scarlot Harlot by Carol Leigh, 2004. ISBN 0-86719-584-3, p. 69
  20. Clare McGlynn, John Stuart Mill on Prostitution: Radical Sentiments, Liberal Proscriptions, Nineteenth Century Gender Studies 8.2 (Summer 2012)
  21. Wendy Shalit, A Return to Modesty, pp 230, ISBN 9780684843162
  22. David A. J. Richards, Women, Gays, and the Constitution, pp 168, ISBN 9780226712079
  23. "Work: a prison of measured time." Phoenix Rising Magazine