Sessualità animale

Da Wikisessualità.
All'evoluzione non importa ciò che ha senso. Importa ciò che funziona.
—Kevin Kelly[1]

Comportamento sessuale riproduttivo[modifica]

Messa delle corna[modifica]

Vedere anche Cuckoldry in fish[wp].

Da completare

Cannibalismo sessuale[modifica]

Vedere anche Sexual cannibalism[wp].

Il cannibalismo sessuale è il comportamento delle femmine di alcune specie di mangiare il compagno prima, durante, o dopo la copulazione. È comune tra insetti, aracnidi[wp] e anfipodi[wp].[2]. Il cannibalismo sessuale è anche presente in alcuni molluschi[wp] e copepodi[wp].[3]

Coercizione sessuale[modifica]

Vedere anche Violenze e molestie.

La forzatura dell'attività sessuale o in contesti apparentemente coercitivi è stata documentata in una varietà di specie. In alcuni erbivori, o specie in cui maschi e femmine sono molto differenti in dimensioni, il maschio domina sessualmente per forza e per dimensioni.

Alcune specie di uccelli sembrano combinare l'intercorso sessuale con un apparente attacco violento, incluse le anatre,[4][5] e le oche.[citazione necessaria] Le femmine di gruccione frontebianca[wp] sono soggette a copulazioni forzate. Quando le femmine emergono dai loro nidi, i maschi a volte le forzano a terra e si accoppiano con loro.[6]

Tra gli scarafaggi d'acqua[wp], si è verificata una "corsa agli armamenti evolutiva" tra i due sessi priva di corteggiamento. I maschi tengono le femmine sott'acqua finché non sono esauste, consentendo loro occasionalmente di tornare in superficie per respirare (in modo da impedire loro di accoppiarsi con altri maschi), e le femmine hanno delle particolari varietà di forme del corpo per impedire ai maschi di avere presa.[7]

È stato notato che i giovani elefanti maschi in Sud Africa costringevano sessualmente ed uccidevano rinoceronti.[8] Questa interpretazione del comportamento degli elefanti è stata messa in dubbio da uno degli autori dello studio originale, che ha affermato che "non c'è nulla di sessuale in questi attacchi".[9]

Comportamento sessuale non riproduttivo[modifica]

Masturbazione[modifica]

Alcune specie, sia maschi che femmine, si masturbano, sia quando ci sono partner disponibile sia che non ci siano.[10][11]

Sesso orale[modifica]

Alcune specie effettuano sia autofellazio che sesso orale. È stato documentato negli orsi bruni,[12] macachi tibetani,[13] lupi,[14] capre, primati, iene,[15] pipistrelli,[16] scoiattoli[wp][17] e pecore. In alcuni pipistrelli[wp], la copulazione da parte dei maschi è dorsoventrale e le femmine leccano l'albero o la base del pene, ma non il glande che è già penetrato nella vagina. Mentre le femmine fanno questo, il pene non viene ritirato e studi mostrano una relazione positiva tra lunghezza e tempo in cui il pene è leccato è la durata della copulazione. Dopo la copulazione sono stati osservati giochetti con i genitali.[18]

Omosessualità[modifica]

Comportamenti sessuali tra esemplari dello stesso sesso avvengono in una varietà di specie, in particolare tra uccelli marini e mammiferi, scimmie, e ominidi. Al 1999, la letteratura scientifica riportava comportamento omosessuale in almeno 471 specie.[19]

Strofinamento genitale-genitale[modifica]

Questa è attività sessuale in cui un animale strofina i propri genitali su quelli di un altro. È il comportamento sessuale più tipico dei bonobo, come non risulta in alcun altro primate.[20][21]

Accoppiamento inter-specie[modifica]

Alcuni animali si accoppiano opportunisticamente con individui di altre specie.[22]

Sesso con minori[modifica]

I maschi di ermellino a volte si accoppiano con femmine infanti della loro specie.[23] Nel caso dell'ermellino, ha riproduttivamente senso per via del periodo di gestazione ritardato, per cui queste femmine danno nascita al figlio l'anno successivo quando sono completamente cresciute. Gli scimpanzé maschi copulano invece con femmine non ancora sessualmente sviluppate. Gli infanti di bonobo sono spesso coinvolti in attività sessuale.[24]

Necrofilia[modifica]

Alcuni animali eseguono atti sessuali su animali morti. La cosa è stata osservata in mammiferi, uccelli, rettili e rane.[25]

Bisessualità[modifica]

Alcuni esemplari mostrano comportamento sessuale sia verso maschi che femmine.

Sessualità femminile estesa[modifica]

Avviene quando le femmine si accoppiano con maschi fuori dal periodo fertile del ciclo.[26]

Prostituzione[modifica]

Si sono notati animali che occasionalmente si prostituiscono. Un piccolo numero di pinguine ha preso materiale da costruzione per nidi (pietre) dopo avere copulato con un non-compagno. Il ricercatore ha affermato: "Stavo guardando opportunisticamente, quindi non so affermare quando questo comportamento sia effettivamente comune."[27] È stato segnalato che "barattare della carne per del sesso forma parte del tessuto sociale di un gruppo di scimpanzé che vivono nel Tai National Park."[28]

Condizionamento[modifica]

La sessualizzazione di oggetti o luoghi è presente nel mondo animale. Ad esempio, i maschi possono diventare sessualmente eccitati quando visitano un luogo in cui hanno precedentemente fatto sesso, o quando vedono uno stimolo precedentemente associato con l'attività sessuale.[29] Le preferenze sessuali per alcuni indizi possono essere artificiosamenti indotte nei ratti accoppiando odori o oggetti con le loro esperienze sessuali.[30] La motivazione principale di questo comportamento The primary motivation of this behaviour is condizionamento pavloviano[wp], e l'associazione è dovuta alla risposta condizionata (o associazione) formata con un "premio" distintivo.[30]

Guardare immagini[modifica]

Uno studio su quattro macachi adulti ha mostrato che i maschi sono disposti a rinunciare a qualcosa di alto valore, del succo, pur di vedere immagini di facce o di genitali di femmine di alto status.[31] Incoraggiare i panda in cattività ad accoppiarsi è problematico. Mostrare ai maschi panda della pornografia tra panda sembra avere portato ad un record di nascite nel 2006.[32]

Partner sessuali[modifica]

Monogamia[modifica]

Vedere anche Evolution of monogamy[wp].

La monogamia avviene quando un maschio e una femmina si accoppiano in maniera esclusiva. Un sistema di accoppiamento monogamo è uno in cui gli individui formano un legame di lunga durata e cooperano nella crescita della prole. Queste coppie possono durare per tutta la vita, come nei piccioni,[33] o possono occasionalmente cambiare da una stagione riproduttiva all'altra, come nel pinguino imperatore.[34] In contrasto alle specie che mostrano aggressione e competizione[wp] per riprodursi, queste specie con legami di coppia hanno minori livelli di aggressività maschile, competizione e poco dimorfismo sessuale[wp]. Le coppie monogame di animali non sono sempre sessualmente esclusive. Molti animali che formano legami per accoppiarsi e fare crescere la prole regolarmente effettuano attività sessuale con partner extraconiugali.[35][36][37][38] Questo include gli esempi precedenti, come i cigni. A volte, queste attività extraconiugali portano a nuova prole. Test genetici mostrano frequentemente che alcuna della prole cresciuta da coppie monogame proviene da un partner maschile differente.[36][39][40][41] Queste scoperte hanno portato i biologi ad adottare nuovi modi di parlare di monogamia, secondo Ulrich Reichard (2003):

La monogamia sociale si riferisce all'accordo di vita sociale di un maschio e di una femmina (es. uso condiviso del territorio, comportamento indicativo di una coppia sociale, e/o prossimità tra maschio e femmina) senza inferire alcun'interazione sessuale o pattern riproduttivo. Negli umani, la monogamia sociale prende la forma del matrimonio monogamo. La monogamia sessuale è definita come una relazione sessuale esclusiva tra una femmina e un maschio in base all'osservazione delle interazioni sessuali. Infine, il termine monogamia genetica viene usato quando analisi del DNA possono confermare che coppie maschio-femmina si riproducono esclusivamente tra di loro.[42]

Cioò che rende una coppia di animali socialmente monogami non li rende necessariamente sessualmente o geneticamente monogami. La monogamia sociale, la monogamia sessuale, e la monogamia genetica possono avvenire in combinazioni differenti.

La monogamia sociale è relativamente rara nel regno animale. L'attuale incidenza di monogamia sociale varia fortemente tra differenti rami dell'albero evolutivo. Oltre il 90% delle specie aviarie sono socialmente monogame.[37][43] In contrasto con i mammiferi, in cui solo il 3% delle specie sono socialmente monogame, anche se fino al 15% delle specie di primati lo sono.[37][43] La monogamia sociale è stata anche osservata in rettili, pesci e insetti.

La monogamia sessuale è anche rara tra gli animali. Molte specie socialmente monogame effettuano copulazione extraconiugale, rendendole sessualmente non-monogame. ad esempio, anche il oltre il 90% degli uccelli sono socialmente monogami, "in media, il 30% o più della prole in un nido provengono da qualcuno che non è il maschio residente."[44] È stato stimato che, di 180 specie passeri socialmente monogami, solo il 10% sono sessualmente monogami.[45]

L'incidenza della monogamia genetica, determinata da analisi genetiche, varia ampiamente tra specie. Per alcune rare specie, la monogamia genetica è del 100%. Ma è fortemente bassa in altre specie:

La più alta frequenza di copulazione extraconiugale si trova tra scriccioli azzurri[wp]. Più del 65% della prole è cresciuta da maschi che non sono geneticamente padri.[43]

Tali bassi livelli di monogamia genetici hanno sorpreso biologi e zoologi, portandoli a ripensare il ruolo della monogamia sociale nell'evoluzione. Non si può più assumere che la monogamia sociale determini come i geni sono distribuiti in una specie. Più i tassi di monogamia genetica tra coppie socialmente monogame sono bassi, minore è il ruolo che la monogamia sociale ha nel determinare come i geni sono distribuiti nella prole.

Poliginia[modifica]

Vedere anche Polygyny in nature[wp].

La poliginia avviene quando un maschio ottiene i diritti riproduttivi esclusivi su più femmine. In alcune specie, come quelle con strutture ad harem, solo uno dei pochi maschi in un gruppo di femmine copula. Tecnicamente, la poliginia in sociobiologia e in zoologia è definita come un sistema in cui un maschio ha una relazione con più di una femmina, ma le femmine sono predominantemente legate ad un singolo maschio. Se il maschio attivo viene cacciato, ucciso o altrimenti rimosso dal gruppo, in un certo numero di specie il nuovo maschio si assicurerà che le risorse riproduttive non vengano sprecate con un altro maschio del gruppo.[46] Il nuovo maschio può ottenere questo in molti modi differenti, inclusi:

  • Infanticidio competitivo: nei leoni, ippopotami e alcune scimmie, il nuovo maschio uccide la prole del precedente maschio alfa per portare le madri ad essere ricettive delle sue advance sessuali visto che non sono più occupate con i piccoli.
  • Molestie per provocare aborti spontanei: tra i cavalli selvativi e i babbuini, il maschio "molesta sistematicamente" le femmine incinte finché non hanno aborti spontanei.
  • Aborto basato sui feromoni.
  • In alcuni roditori come i topi, un nuovo maschio con odore differente porta le femmine incinte a spontaneamente fallire nell'impianto degli ovuli fertilizzati recentemente. Questo non richiede contatto, avviene solo per odore. È noto come l'effetto Bruce[wp].

Von Haartman ha specificamente descritto il comportamento di accoppiamento della balia nera come successiva poliginia.[47] Con questo sistema, i maschi lasciano il loro territorio domestico una volta che le loro femmine principali depongono il loro primo uovo. I maschi creano poi un secondo territorio, presumibilmente per attrarre una seconda femmina con cui accoppiarsi. Anche quando riescono ad acquisire una seconda compagna, i maschi tipicamente tornano dalla prima femmina esclusivamente per occuparsi di lei e della sua prole.[48]

Le strutture di accoppiamento poliginico risultano avvenire nel 90% delle specie di mammiferi.[49] Visto che la poliginia è la forma più comune di poligamia tra i vertebrati (inclusi gli umani, in un certo senso), è stata studiata maggiormente rispetto alla poliandria o alla poliginandria.

Poliandria[modifica]

Gli haplophryne mollis[wp] sono poliandrici. Questa femmina si trascina dietro i resti atrofizzati dei maschi che ha incontrato.
Vedere anche Polyandry in nature[wp].

La poliandria avviene quando una femmina ottiene diritti di riproduzione esclusivi su molteplici maschi. In alcune specie, come pphioblennius atlanticus[wp], si osservano sia poliginia che poliandria.[50]

I maschi di haplophryne mollis[wp], nelle profondità marine, sono molto più piccoli delle femmine. Quando trovano una femmina, la mordono, rilasciando un enzima che digerisce la pelle della propria bocca e del suo corpo e fondendo la coppia fino a livello di vasi sanguigni. Il maschio poi lentamente si atrofizza, perdendo prima i propri organi digestivi, poi il suo cervello, cuore, occhi, finendo ad avere solo un paio di gonadi, che rilasciano lo sperma in risposta agli ormoni presenti nel flusso sanguigno della femmina che indicano il rilascio dell'ovulo. Questo estremo dimorfismo sessuale si assicura che, quando una femmina è pronta ad ovulare, ha un compagno immediatamente disponibile.[51] Una singola femmina può "accoppiarsi" on molti maschi in questo modo.

Poliginandria[modifica]

Vedere anche Polygynandry[wp].

La poliginandria avviene quando molteplici maschi si accoppiano indiscriminatamente con molteplici femmine. Il numero di maschi e femmine non deve necessariamente essere uguale, e nelle specie vertebrate studiate finora, ci sono solitamente meno maschi. Due esempi di sistemi nei primati sono l'accoppiamento promiscuo di scimpanzé e bonobo. Queste specie vivono in gruppo sociali che consistono di alcuni maschi e alcune femmine. Ogni femmina copula con molti maschi, e viceversa. Nei bonobo, l'ammontare di promiscuità è particolarmente elevato perché i bonobo usano il sesso anche per alleviare i conflitti sociali oltre che per riprodursi.

Poligamia[modifica]

Il termine poligamia viene usato per riferirsi generalmente ad accoppiamenti non-monogami. Come tale, le relazioni poligame possono essere poliginiche, poliandriche o poliginandriche. In un piccolo numero di specie, gli individui possono mostrare poligamia e omogamia a seconda delle condizioni ambientali.

Evitare l'incesto[modifica]

Vedere anche Inbreeding avoidance[wp].

Quando individui fortemente imparentati si accoppiano, la prole può ricevere variazioni genetiche deleterie[wp]. Questo è principalmente causato dall'espressione omozigota di variazioni genetiche recessive.[52] Con il tempo, questo può causare all'evoluzione di meccanismi per evitare l'accoppiamento tra parenti. Alcuni esempi di comportamenti animali che riducono l'accoppiamento tra parenti vicini sono descritti di seguito.

Le femmine di eterocefalo glabro[wp] riproduttivamente attive tendono ad associarsi con maschi non familiari, mentre quelle riproduttivamente inattive tendono a non discriminare.[53] La preferenza delle femmine riproduttivamente attive per i maschi non familiari viene interpretata come un adattamento per evitare accoppiamento tra parenti.

Quando i topi si accoppiano con parenti vicini nel loro habitat naturale, esiste un forte effetto negativo sulla soppravvivenza della prole.[54] Nel topo domestico, il gruppo di geni delle proteine urinarie[wp] offre un segnale olfattivo molto distintivo che consente il riconoscimento degli individui imparentati e di evitare l'incesto. Ci sono quindi meno accoppiamenti tra topi che condividono lo stesso odore rispetto a quelli che ci si aspetterebbe con accoppiamento casuale.[55]

Le femmine di suricata[wp] sembrano essere in grado di discriminare l'odore degli individui imparentati da quello dei non-parenti.[56] Si tratta di una capacità utile sia per cooperazione tra parenti che per evitare l'incesto.[57]

Nelle popolazioni naturali dell'uccello parus major, l'incesto è evitato attraverso la dispersione degli individui lontano dal loro luogo di nascita, il che riduce la probabilità di accoppiarsi con un parente vicino.[58]

Investimento genitoriale[modifica]

Vedere anche Bateman's principle[wp].

Il comportamento sessuale maschile e femminile è differente in molte specie. Spesso, i maschi sono più attivi nella ricerca di accoppiamento, e posseggono gli ornamenti sessuali più conspicui come corna e piumaggio colorato. Questo è il risultato del fatto che lo sperma è molto meno (energicamente) costoso da produrre che gli ovuli (per via delle loro dimensioni relative). La differenza di costo significa che i maschi sono principalmente limitati dal numero di compagne che si riescono a procurare, mentre le femmine sono limitate dalla qualità dei geni dei suoi compagni, un fenomeno conosciuto come principio di Bateman[wp].[59] Molte femmine hanno inoltre molti oneri riproduttivi visto che il prendersi cura della prole ricade principalmente, o spesso, su di loro. Quindi, le femmine sono più limitate nel loro potenziale successo riproduttivo.[60] Nelle specie in cui i maschi hanno i maggiori costi riproduttivi, come i cavallucci marini e le jacanidae[wp] (in cui ad esempio è il maschio a portare a termine la gravidanza), il ruolo si rovescia, e le femmine sono più grandi, più aggressive e più colorate dei maschi.

Negli animali ermafroditi, il costo genitoriale può essere distribuito equamente tra i sessi. In alcune specie di planarie, il comportamento sessuale prende la forma di combattimento con peni[wp]. In questa forma di copulazione, l'individuo che penetra l'altro per primo lo forza ad essere femmina, facendosi carico quindi della maggior parte del costo riproduttivo.[61] Dopo l'accoppiamento, le lumache banana[wp] a volte mordono via il pene del partner come atto di competizione per lo sperma[wp].[62]

Cose che noi umani non sappiamo fare[modifica]

Ermafroditismo[modifica]

Da non confondere con Intersessualità.

Da completare

Partenogenesi[modifica]

La partenogenesi[wp] è una forma di riproduzione asessuata in cui la crescita e lo sviluppo degli embrione avviene senza fertilizzazione.

Le femmine di alcune specie di lucertole[wp] hanno la capacità di riprodursi per partenogenesi, e la popolazione maschile è scarsa. Le femmine effettuano "pseudocopulazione"[63] per stimolare l'ovulazione, i loro comportamenti seguono i loro cicli ormonali; durante i livelli bassi di estrogeni, queste lucertole (femmine) assumono ruoli sessuali "maschili". Quelle con livelli attualmente alti di estrogeni assumono ruoli sessuali "femminili". Le lucertole che fanno rituale di corteggiamento hanno maggiore fecondità di quelle tenute in isolazione per via di un aumento degli ormoni portati dai comportamenti sessuali. Per cui, anche se i maschi sono rari in queste popolazioni, gli stimoli sessuali incrementano comunque il successo riproduttivo. Da un punto di vista evolutivo queste femmine stanno passando il loro completo codice genetico a tutta la loro prole anziché il 50% dei geni che sarebbero passati con riproduzione sessuale.

È raro trovare vera partenogenesi nei pesci, in cui le femmine si riproducono senza input dai maschi. Le specie di sole femmine includono le menidia menidia[wp], menidia clarkhubbsi[64] e una serie di poecilia[wp] messicane.[65]:162

La partenogenesi è stata registrata in 70 specie vertebrate[66] incluse lo squalo martello[wp][67], lo squalo pinna nera[wp][68], anfibi[69][70] e gamberi.[71][72]

Unisessualità[modifica]

L'unisessualità[wp] avviene quando una specie è tutta dello stesso sesso. È presente in alcune specie di pesce, e può avere forme complesse. Il caladino[wp] appare essere una specie solo maschile. La specie è nata come un ibrido di due specie, ed è diploide[wp] (come negli umani, ogni cellula include due completi set di cromosomi, uno da ogni genitore) ma non ermafroditica. Può avere forme triploidi e tetraploidi, incluse forme solo femminili che si riproducono principalmente per ibridogenesi[wp].[73]

Riproduzione tra specie diverse[modifica]

Prole ibrida[wp] può risultare dall'accoppiamento tra due organismi di specie diversa ma sufficientemente imparentate, anche se questa prole non è sempre fertile. Secondo Alfred Kinsey[wp], studi genetici su popolazioni selvatiche di animali hanno mostrato un "grande numero" di ibridi inter-specie.[74]

Risorse esterne[modifica]

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

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