Trans-exclusionary radical feminism

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Fare il lavoro del patriarcato e chiamarlo femminismo: le TERF
—erica ascendant[1]

Il Trans-exclusionary radical feminism (o TERF) è un sottogruppo del femminismo radicale caratterizzato da transfobia, soprattutto transmisoginia,[Nota 1] e ostilità verso la terza ondata di femminismo. Credono che le uniche vere donne™ siano quelle nate con una vagina e cromosomi XX.[Nota 2] Desiderano completamente forzare il classico binario di genere, supportando l'essenzialismo di genere.

Il termine "TERF" non viene usato da coloro dentro al gruppo, che lo considerano un insulto, e vedono se stesse come femministe radicali perfettamente ragionevoli[2] (e, infatti, l'unica cosa che dovrebbe essere chiamata "femminismo"). Tendono a usare termini come "gender critical", che è un po come un nazionalista bianco che si fa chiamare "race critical".

Alcune femministe radicali, femministe di seconda ondata, e femministe lesbiche/lesbiche politiche (gruppi conosciuti per contenere TERF, anche se non necessariamente sono tutte TERF) si sono fatte sentire contro la transfobia e la transmisoginia attraverso la loro voce.[3][4]

Le TERF (e le SWERF) sono un piccolo sottoinsieme del femminismo,[Nota 3] ma indebitamente influenzali : i legislatori che cercano input femminista trovano spesso una TERF accademica, che porta transfobia nelle leggi.[5] Il loro doxxing[rw],[6] trolling[rw],[7] manifestazioni ad eventi LGBT/femministi,[8] e generalmente comportamento abusivo le ha fatto guadagnare il titolo di "Westboro Baptist Church[rw] del femminismo"[9]; perché stanno al femminismo come la WBC sta alla Cristianità.[10] Sono, in breve, un gruppo d'odio che non rappresenta in alcun modo il femminismo mainstream.[11]

TERF e genere[modifica]

In breve, come le TERF vedono il mondo

Le radfem transfobiche sembrano quasi universalmente rigettare il congetto di privilegio cisgender, e anche il termine "cisgender" stesso, richiedendo, richiedendo che le "donne nate donne" (un altro termine controverso in ambienti LGBTQ+ dove viene solitamente inteso come snarl world[rw] transfobica). In altre parole, le TERF arrivano al rigettare ogni modello terminologico (per parole come "donna" o "uomo") che non sia basato sugli organi biologici, gameti, o cromosomi.[Nota 2] Quindi (ri)definire il loro stesso movimento come quello di "liberare le donne dall'oppressione, e con la realtà biologica femminile come aspetto che definisce le esperienze e l'oppressione delle donne."[Nota 4]

Il femminismo radicale accademico è basato sull'idea che il genere sia un costrutto interamente sociale (e inoltre, che debba essere distrutto). Alcune persone transgender mantengono l'opinione, d'altro canto, che il genere è fino a un certo punto intrinseco (vale a dire, anche se sono cresciute come un binario di genere, si sono sempre identificate con l'altro,[Nota 5] e inoltre, le persone trans spesso, ma non sempre, preferiscono che i loro corpi matchino). Come frequentemente succede l'ideologia va a sbattere con le esperienze vissute di altre persone[rw], gli ideologhi rispondono cercando di martellare e appiattire il problema in modo che combaci con quello che già credono. Come tale, c'è stata,[12] e continuano a esserci,[13][14] una ricca corrente di bigottismo anti-trans dietro a molto pensiero di femminismo radicale sulla questione del genere e delle persone transgender in generale.

Anche se non tutte le femministe sono d'accordo, coloro che criticano — "Non sono transfobica. Sono trans critical!"[Nota 6] — l'esistenza delle persone transgender mantengono (generalmente in contrasto a ciò che sia le persone trans stesse dicono delle loro identità, sia del consenso medico sulla disforia di genere) la loro posizione sul fatto che le donne trans non sono nulla di più che "uomini effeminati" che sono stati relegati dal binario di genere patriarcale allo stato di donne (mentre gli uomini trans, quando ci si degna di menzionarli, sono solo donne che vogliono reclamare il 'privilegio maschile' per loro stesse). Quindi si lamentano sul fatto che le persone transgender in generale "reificano il binario di genere." Considerando che la popolazione transgender è di circa 1 su 30 000, accusare la community transgender di reificare quasi qualunque costrutto oppressivo a palesemente assurdo, e questo è ovvio a ciascuno con una comprensione di base della matematica e delle dinamiche di gruppo. Non c'è spazio poi, per le persone transgender che non abbracciano gli stereotipi del loro genere adottato; le donne trans lesbiche, ad esempio vengono sminuite come uomini che hanno transizionato solo per infiltrarsi negli spazi per donne[rw].

Cathy Brennan[rw], ad esempio, crede letteralmente che non solo le donne trans siano uomini, ma anche che siano quindi di fatto animali che non riescono a controllarsi[rw][15]

le donne transgender sono in realtà uomini che usano un aspetto femminile artificiosamente costruito per esercitare il patriarcato da dentro il femminismo e credeteci o no, per ottenere accesso ai bagni delle donne e stuprarle.

Visto che nessuna argomentazione logica può essere fatta per supportare i suoi credi, allora fanno invece meme.[Nota 7] Tutto questo è altamente ironico, visto che facendo questo stanno oggettificando i corpi delle donne e dicendo che gli uomini non vanno incolpati per le loro azioni per via dei loro "istinti". Non importa che i numeri effettivi dicano invece, che le donne trans sono uno dei gruppi con maggiore probabilità di subire abusi e stupri.[16][17]

Contro la terza ondata[modifica]

Le TERF odiano la terza ondata di femminismo. Per una serie di motivi, in parte per via del loro autoritarismo[rw], in parte per via della loro stessa miopia demografica, e in parte perché esse stesse rappresentano una personificazione di ogni stereotipo lanciato alle femministe nell'ultimo secolo e mezzo, questo particolare gruppo di radfem sono state rigettate da quasi ogni gruppo demografico che dichiarano di rappresentare, incluse, ma non limitate a, le donne di colore, le lavoratrici sessuali, le donne con preferenze nel BDSM, la maggioranza degli alleati uomini, e da quasi ogni femminista che viene dopo di loro. Questo è in parte dovuto alla loro inabilità o voglia di capire l'intersezionalità.[18]

Sembrano anche risentire profondamente sul fatto che le femministe di terza ondata abbiano preso le loro migliori idee - capire e combattere le strutture patriarcali e la cultura dello stupro, la lotta per i diritti riproduttivi e l'assistenza sanitaria delle donne — e portate avanti, lasciando i dogmatismi e le teorizzazioni una-taglia-va-bene-per-tutti alle spalle, rendendo la maggior parte di loro irrilevante.

Per le lavoratrici sessuali, il motivo per il rigetto di quella forma di femminismo è, in larga parte, dovuto al fatto che anche se si può dire che tutte le sex worker in giro per il mondo siano sfruttate (soprattutto nei paesi in via di sviluppo e ovunque ci sia una forte cultura di machismo) e dove alcune nell'industria sono effettivamente contro la loro volontà (distinguendo l'aspetto economico, similmente alle persone che guadagnano il minimo sindacabile per legge), eppure trovano la confusione tra lavoro sessuale e schiavitù sia un insulto a entrambe le cose e alle vittime storiche di schiavitù, per non menzionare la controproduttività rispetto all'aiutare le vittime effettive della schiavitù sessuale (che spesso, dopo essersi liberate, usano il lavoro sessuale volontario in assenza di altre possibilità). Gli educatori sessuali concordano generalmente in questo e in aggiuntano considerano che le attitudini del negare le libere scelte delle persone rispetto alla ricerca del loro piacere, nascondono un puritanesimo sotto a concetti come la falsa coscienza[rw].

Negli anni '80, le idee TERF erano alla cimta del buon tono ideologico e della political correctness (abbastanza indietro nel tempo quando il termine era usato anche dalle TERF stesse); e non riescono a capire come le stesse idee — per non dire le loro stesse azioni — vengano considerate negli anni 2010s come odioso bigottismo.

TERF una peggio dell'altra[modifica]

Negli anni '80, le TERF hanno portato fine con successo all'assistenza sanitaria trans*. Una TERF ha scritto un report governativo che ha portato alla revoca dei programmi medici per presone trans e poco dopo, gli assicuratori privati hanno seguito la stessa strada.
—theterfs.com[19]

Le TERF sono note per avere collaborato con la destra religiosa. Notabili differenze includono la collaborazione di Cathy Brennan[rw] con il Pacific Justice Institute per tormentare una donna trans con minacce di morte, e generalmente agendo come loro portavoci;[20] e quando Sheila Jeffreys ha detto di essere allineata con la "destra radicale" rispetto alla legislazione transgender.[21]

La loro retorica particolarmente transfobica deve anche molto all'omofobia presente nella loro struttura, omosessualità-come-scelta; quando Jeffreys ha notato che RadFem2012 era stato cancellato e definito come un gruppo d'odio, ha affermato:[22] (enfasi aggiunta)

La critica della pratica del transgenderismo viene censurata come risultato di una campagna di vilificazione da parte di attiviste transgender di tutti coloro che non accettano la nuova ortodossia sulla questione.

La parte in grassetto è curiosamente simile a ciò che la destra radicale ha detto sull'omosessualità; specificamente, ricorda una citazione del neo-Nazi Paul Fromm:[Nota 8] l'identità di genere come scelta invece che qualcosa che la persona è, e anche una enorme mania di persecuzione[rw].

Le TERF hanno supportato le terapie riparative per le persone transgender, es. Janice Raymond, nel suo paper Technology on the Social and Ethical Aspects of Transsexual Surgery:

Counseling non sessista è un'altra direzioni per il cambiamento che dovrebbe essere esplorata. Il tipo di counseling per "passare" con successo come maschile o femminile che ora regna nelle cliniche di identità di genere rinforza soltanto il problema del transessualismo. Non fa nulla per sviluppare coscienza critica, e rende le persone transessuali dipendenti da soluzioni mediche-tecniche. Quello che sto chiedendo è counseling che esplora le origini sociali del problema della transessualità e le conseguenze della soluzione medico-tecnica.[23]

Questa è esattamente la stessa retorica usata dalla National Association for Research and Therapy of Homosexuality (NARTH),[Nota 9] un gruppo anti-LGBT dedicato al promuovere le terapie riparative.[24]

Sex worker exclusionary radical feminism[modifica]

Il sex worker exclusionary radical feminism (anche noto come SWERF) è ancora un'altra propaggine del femminismo, una che si oppone alla partecipazione delle donne nella pornografia e nella prostituzione. Il termine è stato coniato per rispecchiare quello TERF, visto che c'è una forte sovrapposizione tra i membri dei due gruppi, ed entrambi seguono un approccio normativo al femminismo, vale a dire: dire alle donne cosa fare — le TERF sul loro genere, e le SWERF sulla loro sessualità.

Le SWERF criticano l'oggettificazione e lo sfruttamento delle donne con la pornografia e l'industria del sesso, e le violenze e abusi che le lavoratrici sessuali di cui frequentemente soffrono.[Nota 10] Ma vanno oltre e protestano anche contro le sex worker che scelgono la loro professione liberamente, senza essere vitime di traffico di esseri umani. Questa ostilità al lavoro sessuale volontario è conosciuta anche come troiofobia.[9]

Voci correlate[modifica]

Risorse esterne[modifica]

Nota[modifica]

  1. Le TERF agiscono specificamente contro le donne trans, le donne assegnate maschi alla nascita, ad esempio concentrandosi sui loro datori di lavoro e dottori. Link: A Review of Transmisogyny Embodied: Cathy Brennan
  2. 2,0 2,1 Ovviamente ignorano la presenza delle donne XY con sindrome di insensitità agli androgeni[wp], persone che sono nate intersessuali, persone genderqueer, o persone con vari cromosomi non-XX e non XY (es., X0,[wp] XYY,[wp] XXY,[wp] ecc.). Quando le si fa notare questi punti, negano che l'intersessualità esista veramente, obbligandole a scegliere un genere dal binario. Circa lo 0% delle persone ossessionate dai cromosomi sono andate a farsi fare un esame del cariotipo.
  3. Vedere il grafico qui per un idea.
  4. You may call me a TERF but I am not transphobic... No, ti chiameremo TERF esattamente perché sei transfobica!
  5. Questo, ovviamente, esclude le persone che si identificano da qualche parte a metà del binario, es. genderqueer, ma include le persone che si identificano transessuali.
  6. Trans criticism is not transphobia... oh, wait, no! It bloody is!
  7. Examples: Meme che implicano che le donne trans siano pericolose per quelle cis, che le donne trans stiano mentendo al mondo o a loro stesse.
  8. "Pur essendo un cattolico, il premier liberale Dalton McGuinty dell'Ontario ha obbligato anche le scuole cattoliche a promuovere l'agenda omosessuale nelle scuole e ad avere programmi di alleanza gay-etero, anche se la pratica dell'omosessualità viola gli insegnamenti cattolici. (Quanta libertà di religione!)" - Paul Fromm
  9. "Sfortunatamente, la promozione del "cambiamento di sesso" ha ridotto le investigazioni nella prevenzione e nella terapia di coloro che soffrono di disforia di genere. Ad esempio, in un caso un uomo cattolico, sposato e con dei figli voleva diventare femmina. Nelle sue terapie, è arrivato al capire le origini della sua incapacità di identificarsi nella mascolinità. Lavorando con il suo direttore spirituale, è lentamente arrivato a sentire l'esperienza di Dio come padre amorevole che poteva proteggerlo, e a sviluppare una relazione con San Giuseppe come ruolo modello di amore maschile." - Richard P. Fitzgibbons, NARTH
  10. Warning: SWERF and TERF BS

Riferimenti[modifica]

  1. doing the patriarchy’s work and calling it feminism: the TERF
  2. TERF: Where the term comes from
  3. RadFem Speak Out Against TERFs!
  4. Unpacking Transphobia in Feminism
  5. TERFs & Trans Healthcare dà un'idea delle barriere legali e mediche messe in piedi per fermare le persone trans dal ricevere appropriata assistenza negli USA.
  6. #GenderWeek: “TERF-war”, online bullying & the dark art of doxing
  7. TERF Battle: A New Book Reignites the War Between Radical Lesbian Feminists and Trans Women
  8. TERFs picketing and abusively calling Sarah Brown a "man".
  9. 9,0 9,1 SWerfs/Terfs, the Westboro Baptist Church of feminism.
  10. TERFs attempt to sabotage the long standing Glasgow Feminist Network
  11. The hate group masquerading as feminists
  12. Janice Raymond, The Transsexual Empire: the Making of the She-Male, 1979, ISBN 0807762725
  13. "Germaine Greer[rw] Paints a Portrait of Transphobic Feminism," Feministe, 2009 agosto 22, [1]
  14. Gender benders beware, Julie Bindel, The Guardian, 2004 gennaio 30
  15. Cathy Brennan defends herself as 7K call her out for hate speech
  16. Injustice at Every Turn: A Report of the National Transgender Discrimination Survey
  17. Reports from 1998 to the present on Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer, and HIV-Affected Hate Violence, NCAVP
  18. Blog TERF: Stop Taking Crazy Pills. They Only Have One Look.
  19. The TERFs
  20. http://www.rightwingwatch.org/content/brad-dacus-bill-curtailing-ex-gay-therapy-lead-youth-down-path-death-destruction
  21. http://social-justice.politics.ox.ac.uk/index.php/events/details/1597-andrea-dworkin-commemorative-conference
  22. http://www.theguardian.com/commentisfree/2012/may/29/transgenderism-hate-speech
  23. Technology on the Social and Ethical Aspects of Transsexual Surgery, Janice G. Raymond, 1980
  24. http://www.splcenter.org/get-informed/intelligence-report/browse-all-issues/2012/spring/queer-science